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Politica

Abbondino a don Roberto. Feroce Ferretti contro Negretti: “Io ipocrita? Voi lo avete multato. Assessore, pensi a Como dipinta come il Bronx”

Inevitabile, nel più classico dinamismo azione-reazione.

L’omicidio di Don Roberto Malgesini, dopo il dolore e lo choc iniziale, comincia (non da stamani) a segnare il tempo del dibattito politico cittadino. E non bene.

Nei primi giorni dopo la tragedia ha scatenato un primo, e piuttosto acceso, dibattito la proposta del capogruppo di Fratelli d’Italia, Matteo Ferretti: assegnare l’Abbondino D’Oro, massima onorificenza cittadina, al sacerdote ucciso.

“Persona straordinaria, Abbondino d’Oro alla memoria a don Roberto Malgesini”. Proposta di Matteo Ferretti

Poi, venerdì scorso, dalle pagine di ComoZero Settimanale (riportate oggi anche su ComoZero.it) l’affondo dell’assessore alla Sicurezza, Elena Negretti:

“L’Abbondino dell’ipocrisia”: Negretti stronca la proposta di Ferretti per l’onorificenza a don Roberto

In questi minuti, durante i lavori del Consiglio comunale, è arrivata la durissima (anzi, feroce, leggerete sotto) replica di Ferretti. “La città è stata colpita da una tragedia che ha toccato il cuore di tutti – ha detto il capogruppo – la morte di don Roberto, che purtroppo non ho mai avuto il piacere di incontrare, lascerà certamente un grande vuoto nel mondo del volontariato e non soltanto, lo dimostrano le migliaia di testimonianze che abbiamo ascoltato negli ultimi giorni, di chi lo ha conosciuto durante il suo percorso di vita”.

Fine della premessa ferrettiana. Poi l’inizio dell’affondo: “Questo grave episodio – ha aggiunto – rappresenta una sconfitta e ci deve far riflettere sui temi che sono stati più volte da noi trattati, quello delle gravi marginalità, ma anche quello della sicurezza e del controllo del territorio”.

Culminato in parole indirizzate direttamente all’assessore: “Forse l’assessore Negretti, invece che perdere tempo a dare dell’ipocrita al sottoscritto, per la mia proposta di una onorificenza a don Roberto, tra l’altro senza capire che l’unica ipocrisia è che vengo associato a chi ha avuto la brillante idea di multare chi portava la colazione ai senza fissa dimora (circostanza, per dovere di cronaca, smentita da Negretti, nell’articolo linkato sopra, Ndr). Ecco, forse invece ‪che perdere tempo a giudicare ‬il mio pensiero, l’assessore dovrebbe concentrarsi sulla mancanza di sicurezza che pervade la nostra città”.

E giù colpi (ricordiamo che i Fratelli stanno in maggioranza): “Lo dimostra lo scarso controllo del territorio, sotto gli occhi di tutti, a partire dallo scandalo San Francesco, passando dall’accampamento all’ex scalo merci e ai giardini di viale Varese, senza tralasciare i molteplici episodi di violenza accaduti negli ultimi mesi, oltre all’omicidio di don Roberto, il caso del tentato stupro in via Mentana o l’aggressione con tanto di coltello alla gola all’esterno del Carrefour a lago. Cosa sta diventando Como?! ieri sera la nostra città in una nota trasmissione su Rete 4 è stata dipinta come il Bronx di una volta”.

Ha poi chiuso Ferretti: “Ecco forse è il caso di lasciare da parte le polemiche inutili e concentrarsi per proporre soluzioni reali per contrastare il degrado che imperversa nella nostra città. bisogna agire in maniera concreta, utilizzando li strumenti a disposizione, senza paura e prendendosi le proprie responsabilità. Ora più che mai è il momento di attivarsi. Non spostiamo l’attenzione sugli abbondini d’oro ma affrontiamo piuttosto le questioni irrisolte da tempo”.

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