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Attualità

“Persona straordinaria, Abbondino d’Oro alla memoria a don Roberto Malgesini”. Proposta di Matteo Ferretti

IMMAGINE TRATTA DA “IL SETTIMANALE DELLA DIOCESI”

Il Comune di Como potrebbe tributare un omaggio alla figura di don Roberto Malgesini, il prete ucciso ieri a San Rocco. La proposta – che almeno a prima vista dovrebbe trovare l’unanimità dei consensi – è di dedicare al sacerdote l’Abbondino d’Oro, la massima benemerenza cittadina.

Ad avanzare l’idea, il presidente della Commissione speciale e capogruppo di Fratelli d’Italia a Palazzo Cernezzi, Matteo Ferretti.

“Non ho mai conosciuto Don Roberto ma dalle migliaia di testimonianze e racconti di comaschi ho capito che era una persona straordinaria e che ha dedicato la sua vita agli ultimi, con umiltà e senza mai voler apparire – spiega Ferretti – Per questo ho pensato che sarebbe bello proporlo per l’Abbondino d’Oro alla memoria e credo che questo possa rendere felici tutti i cittadini”.

“Era una persona che faceva tanto per le persone in difficoltà , stranieri, italiani, regolari e non per aiutarli ad avere una vita più dignitosa e senza pretendere nulla in cambio – aggiunge il consigliere – Come ha detto anche Don Andrea era la sua missione e credo che persone come queste debbano essere prese ad esempio da tutti”.

Ora dunque, la proposta verrà formalizzata. Servirà l’unanimità dei componenti della Commissione per il via libera, un passaggio sul quale però non sembrano esserci dubbi.

6 Commenti

  1. Neppure io ho conosciuto Don Roberto Malgesini. Da quello che mi hanno raccontato era una persona speciale che non amava la ribalta ma l’impegno quotidiano. Per questo non gli assegnerei l’Abbondino d’Oro ma gli intitolerei il futuro Dormitorio che sarà allestito a Como. Sarebbe il modo migliore per ricordare ogni giorno quello che fu il suo quotidiano impegno per gli “ultimi”.

  2. Lo stesso Ferretti che avrebbe votato per la cancellata davanti a San Francesco?
    Fatti concreti per l’accoglienza e progetti duraturi, non simboli effimeri.

  3. No, non sono proprio d’accordo. E’ perfino offensivo alla sua memoria: oltre il danno, la beffa.
    Con un’evidente ammissione di colpa, l’Amministrazione comunale si laverebbe la coscienza assegnandogli un riconoscimento postumo.
    La stessa Amministrazione che non lo ha mai considerato in vita e che, anzi, più volte ha ostacolato la sua missione e la sua opera.
    Piuttosto il Comune si impegni a sostenere i volontari del gruppo colazioni con gesti concreti.

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