In provincia di Como, il primo a dare l’altolà a qualsiasi ipotesi di sfiducia al segretario della Lega, Matteo Salvini, dopo l’insuccesso alle recenti elezioni politiche, era stato Nicola Molteni, appena rieletto alla Camera e sottosegretario uscente.
Oggi – a dispetto di voci storiche del partito, quale quella di Roberto Maroni che ha esplicitamente chiesto “un nuovo segretario” – anche l’assessore regionale e attuale consigliera comunale della Lega, Alessandra Locatelli, rincara la dose.
“Chi parla dovrebbe aver lavorato tanto quanto tutti i militanti, soprattutto in questo momento difficile per il Paese.
La Lega è una e tutti i militanti concordano che non vada spezzata – ha affermato Locatelli – Chi decide e controlla le linee è il segretario nazionale in accordo con il direttivo federale”.
“Siamo rispettosi delle regole e orgogliosi di avere un segretario come Matteo Salvini – aggiunge Locatelli – Ha dato tutto per la Lega, per portarla a essere un partito nazionale mettendoci la faccia e rischiando in prima persona. E’ un valore che tutti i militanti apprezzano. I ragionamenti da fare ci sono, ma non è messo in dubbio il segretario”.