L’episodio ha trovato ampio risalto nelle cronache delle ultime ore e risale a lunedì sera. Secondo quanto riporta una nota della Questura il 20 agosto un comasco di 45 anni è stato denunciato (lesioni e minacce) per aver preso a pugni – sul volto – un questuante albanese particolarmente insistente nel chiedere l’elemosina.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti il 45enne aveva minacciato anche due camerieri del locale intervenuti per placare la tensione, tutto si è svolto davanti al locale Vesper, in piazza Volta. In seguito ai controlli di rito è emerso come l’uomo custodisse in casa 3 pistole, sequestrate a scopo preventivo.

“Il clima d’odio voluto dal Governo e dal ministro Salvini ha colpito anche #Como”, attacca con una nota ufficiale Fabrizio Baggi, membro della segreteria provinciale e regionale di Rifondazione Comunista.
“Mi chiedo ora se le autorità cittadine solitamente tanto attente nel rimuovere le panchine dove sostano i migranti spenderanno almeno una parola di solidarietà verso la persona che ha pagato a pugni in faccia l’ira razzista di un membro onorario della peggiore parte della nostra città”.