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Attualità, Politica

Ca’ d’Industria, durissimo attacco Lissi: “Il Comune tace, Landriscina non pervenuto ma nomina direttore e Consiglio”

“Il silenzio del Comune di Como sulla Ca’ d’Industria è inaccettabile”.

Attacco frontale della consigliera dem, Patrizia Lissi.

I fatti sono noti e sono arrivati in sequenza nelle ultime settimane, solo pochi giorni fa, la denuncia dei sindacati:

Ca’ d’Industria, nuovo scossone: disdetto il contratto nazionale per il personale. Sindacati in rivolta

Preceduta da questo annuncio:

Ca’ d’Industria, l’annuncio di Beccalli: “Chiude Villa Celesia, perdite insostenibili”

Ora arriva la stilettata dell’esponente Pd: “Più di un mese fa, il 12 maggio, abbiamo chiesto che venisse convocata una seduta della commissione consiliare 3 dedicata alla situazione della residenza per anziani. Nonostante il regolamento preveda la convocazione della seduta entro 10 giorni, da Palazzo Cernezzi tutto ancora tace. Ci sarà una seduta di commissione 4, che ha competenze differenti, questo mercoledì, 23 giugno. Ci chiediamo se sia un motivo sufficiente per non rispondere alla nostra richiesta. Nel frattempo, quello che sappiamo sulla situazione e sul destino della Rsa comasca lo abbiamo appreso dai giornali. Dall’amministrazione nemmeno una parola e a farne le spese ancora una volta sono i cittadini che rappresentiamo e ai quali dobbiamo trasparenza”.

E conclude: “Proprio in luce di questi ritardi, nell’ultima seduta di consiglio comunale mi sono rivolta direttamente alla Presidente del Consiglio e al Segretario Generale. Ero convinta di ricevere un riscontro ma anche questa volta si è voluto procedere facendo finta di nulla. Non solo siamo davanti a una evidente violazione del regolamento del consiglio comunale ma il paradosso è che i consiglieri devono attendere di apprendere sviluppi sulla situazione della Ca’ d’Industria dagli organi di stampa. Il sindaco? Non pervenuto: eppure nomina il direttore e parte del consiglio dell’Rsa”.

2 Commenti

  1. La “nominite”….grande intuizione. Segnalo, con preoccupazione, la contagiosita’ di questa infezione, in quanto si riscontrano gli stessi sintomi nei vertici dell”asst lariana…..

  2. C’è un’infezione che colpisce la politica comasca., la “nominite”. Non funziona nulla, non ci sono idee per far funzionare le cose meglio ma quello su cui il nostro Sindaco non perde un colpo sono le immancabili nomine. Probabilmente perché sono tra le poche decisioni su cui non ha il complesso amletico della scelta. Decidono le segreterie politiche cittadine e il Sindaco formalizza e basta. Dopo la relazione del CdA della Ca’ d’Industria sulla a dir poco deficitaria gestione e dopo la chiusura di Villa Celesia si sperava che qualche soluzione uscisse dal cappello dei nostri Amministratori di centro-destra. Si pensa veramente che sia sufficiente la nomina del nuovo Direttore? Senza sapere cosa è chiamato a fare? È questo il punto. La nomina ci può anche stare ma quali sono gli obiettivi che il “buon” Sindaco e il suo Assessore hanno sulle Case di riposo e più in generale sull’assistenza agli anziani? Questa è la domanda a cui non si legge mai risposta. Sempre che ci sia una risposta.

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