Dopo Pd e Svolta Civica ora anche Forza Italia e Lega chiedono le dimissioni del vicesindaco Nicoletta Roperto. Gli azzurri intervengono con una nota durissima:
Caos scuole e welfare al collasso: Forza Italia chiede le dimissioni di Roperto. «Il Sindaco si assuma le sue responsabilità»
La situazione ha superato ogni limite. Scuole nel caos, famiglie senza certezze, criticità costanti per le persone con disabilità e servizi sociali sui quali continuano ad accumularsi pesanti interrogativi. Il caso Corridoni è soltanto l’ultimo, clamoroso esempio di una gestione fallimentare fatta di decisioni affrettate, ricorsi e continui cambi di rotta. Per questo motivo, Forza Italia chiede ufficialmente le dimissioni della vicesindaca e assessore alle Politiche Educative e ai Servizi Sociali, Nicoletta Roperto.
La questione basilare e più allarmante è proprio la gestione disastrosa delle nostre scuole, che ha il suo emblema nel caos della scuola Corridoni. Quanto sta accadendo, con il blocco del trasferimento da parte del Consiglio di Stato e le lezioni che ripartiranno nell’incertezza più assoluta, dimostra la totale incapacità di programmazione di questa giunta. Si è voluto forzare lo sfratto dei bambini da via Sinigaglia per fare spazio a un autosilo, pretendendo di stiparli in fretta e furia all’interno del plesso di via Fiume, una struttura che presenta pesantissime criticità strutturali, logistiche e di sicurezza già ampiamente denunciate da famiglie e insegnanti.
Ma il vero responsabile politico non può essere nascosto dietro un assessore. Il Sindaco ha scelto questa Giunta, ne difende ogni scelta e ne porta inevitabilmente la responsabilità primaria, avendo sottoposto la città a un isolamento istituzionale e a criticità inaccettabili.
E viene spontanea una domanda: che cosa avrebbe fatto Rapinese se oggi fosse ancora seduto tra i banchi dell’opposizione? Lo sappiamo bene. Avrebbe chiesto le dimissioni dell’assessore, probabilmente dell’intera Giunta, avrebbe denunciato il “fallimento” dell’Amministrazione e avrebbe convocato conferenze stampa per chiedere conto di ogni singolo errore. Oggi, invece, che è lui a governare, sembra che la responsabilità non sia mai di nessuno.
La politica seria funziona diversamente: quando un settore così delicato che ti è stato affidato non funziona, ci si assume la responsabilità e si fa un passo indietro. Per questo chiediamo a Roperto di dimettersi. Il tempo delle scuse e della propaganda è scaduto: il Sindaco prenda finalmente atto del fallimento della sua squadra e tragga le dovute conclusioni prima che il danno per i comaschi e per i nostri bambini diventi definitivo.
Il gruppo consiliare di Forza Italia
E così la Lega:
Roperto, quattro anni di silenzio e nulla: e i bambini di Como pagano il conto”
Il caos alla Corridoni non è un episodio isolato: è l’ennesima prova di quattro anni di inerzia della Vicesindaco Nicoletta Roperto. Famiglie senza certezze, bambini sballottati tra un plesso e l’altro, cambi di dirigenza alle politiche sociale, un trasferimento forzato verso via Fiume nonostante criticità già denunciate da genitori e insegnanti. I primi giorni di scuola dovrebbero essere vissuti con l’emozione di un nuovo inizio: a Como regna invece la confusione e sulle spalle dei bambini, ricade il fallimento di chi doveva pianificare e non lo ha fatto.
Il silenzio di Roperto davanti a tutto questo è complice e gravissimo. Un’assessore alle Politiche educative e ai Servizi sociali che sparisce proprio quando la sua presenza servirebbe di più.
Perché Nicoletta Roperto è ancora lì? Quale contributo ha portato in quattro anni di amministrazione? Quali ragioni la “costringono” a ricoprire il prestigioso e ben remunerato incarico? “Auspico, dichiara Elena Negretti (Capogruppo della Lega in Consiglio Comunale a Como e Commissario della Sezione di Como della Lega) le dimissioni di Roperto, dimostrando un sussulto di buon senso.”
Rapinese, quando sedeva tra i banchi dell’opposizione pretendeva dimissioni di assessori per molto meno. Oggi che è lui a governare dia il buon esempio e si dimostri coerenza togliendo il disturbo.
