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“Scuole chiuse, disabili sfrattati, barriere sul lungolago. L’assessore Roperto si deve dimettere”

Non si placano le polemiche sulla giunta di Como. In particolare, infuria lo scontro frontale tra il sindaco e le opposizioni per la vicenda del trasferimento della scuola Corridoni in via Fiume, per ora stoppato temporaneamente fino al 15 settembre dal Consiglio di Stato. Ma nel mirino c’è anche l’assessore alle Politiche educative Nicoletta Roperto.

Era stato il Pd, pochi giorni fa, a chiederne le dimissioni: “Tutta la maggioranza è responsabile di questa vergogna, a cominciare evidentemente dall’assessora alle politiche educative, Nicoletta Roperto, nonché vicesindaca, che continua a trincerarsi dietro un silenzio e una assenza assordante e colpevole – si leggeva nella nota dello scorso 2 settembre – Questa situazione è gravissima e Roperto è politicamente responsabile di queste scelte, di queste decisioni. Per questo si chiedono le sue immediate dimissioni”.

Oggi sulla stessa linea di colloca anche Svolta Civica, che però allarga ulteriormente le responsabilità.

“Cosa fa l’assessore ai Servizi sociali mentre Rapinese chiude scuole, sfratta i disabili dall’unica piscina che avevano (il riferimento è alla struttura di via Del Dos chiusa nel 2022, ndr) e boccia le richieste di abbattere le barriere architettoniche sul nuovo Lungolago? – si legge nel comunicato diffuso oggi – Nulla, nemmeno una parola: vota e ritira lo stipendio a fine mese. Si dimetta e lasci il posto ha chi ha il coraggio di difendere i diritti dei più deboli”.

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