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Politica

Caso Scibelli, Rapinese: “Segnatelo, qualcuno pagherà”. Landriscina: “Se la prenda con me, non con Negretti”

La vicenda di Filippo Scibelli, l’ex colonnello dei Carabinieri assunto il 9 febbraio 2018 a Palazzo Cernezzi come capo di Gabinetto e poi licenziato a distanza di pochissimi giorni (il 26 febbraio) sulla base di teoriche ragioni di incompatibilità, torna a infiammare il consiglio comunale.

Fulcro della questione che produsse un contenzioso legale terminato con una Caporetto per il Comune di Como, condannato – per la illegittimità del licenziamento – a risarcire 44mila euro a Scibelli, il possibile approdo del caso alla Corte dei Conti per verificare la responsabilità degli amministratori autori dei provvedimenti e l’eventuale danno erariale.

La ‘giusta causa’ non era tanto giusta: il Comune non poteva licenziare Scibelli. Ora gli spettano 400mila euro

“Abbiamo buttato dei soldi, qualcuno ha sbagliato ed è stato ammesso, l’assessore alla partita (riferimento a Elena Negretti, ndr) motivò in aula con il recesso per giusta causa il 26 febbraio del 2018, ma la giusta causa non era giusta causa – ha detto Rapinese – Politicamente l’assessore è incommentabile e se fosse per me sarebbe dovuto essere revocato, ma si sa che il sindaco non lo vuole licenziare. La giunta ha sbagliato e allora coinvolgo il segretario generale per chiedere se era possibile per un consigliere comunale rivolgersi alla magistratura contabile”.

Un chiarimento, quest’ultimo, per valutare eventuali conflitti tra il ruolo di amministratore e di soggetto contrapposto alla stessa amministrazione.

Il consigliere si è poi detto “sbalordito” dalla risposta del segretario generale dove è stato testualmente scritto “che è compito degli uffici comunali preposti adire alla magistratura contabile”.

“Comunque sia io vi dico che qualcuno per la vicenda Scibelli pagherà, fosse l’ultima cosa che faccio”, ha chiosato Rapinese.

Il segretario generale ha brevemente puntualizzato: “Non ho detto che è competenza esclusiva e riservata degli uffici, ho detto che è compito; lei come ben so ha fatto degli esposti alla Corte dei Conti, così come ogni cittadino può farlo”.

Poi è intervenuto direttamente il sindaco Mario Landriscina.

“Al consigliere Rapinese che va a sindacare l’operato dell’assessore Negretti, che non ha bisogno di me per difendendersi – ha affermato il sidaco – puntualizzo che il bersaglio delle sue esternazioni eventualmente devo essere io e non l’assessore Negretti perché quel tipo di procedure che riguarda il caso Scibelli fa capo direttamente a me. Per cui eviti se posso chiedere la cortesia, o comunque anche senza tanta cortesia, di prendersela con l’assessore Negretti che non c’entra nulla. Nulla sarà lasciato al caso anche in tema di eventuali responsbailità nel caso si dovessero palesare”.

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