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Como da Champions, sul nuovo stadio la mano tesa da Roma: “Lavoriamo assieme senza se e senza ma”

La classifica da sogno del Como, che dopo la vittoria contro la Roma è da solo al quarto posto, ultima piazza utile per la Champions League, stempera anche le ruggini della politica in riva al Lario.

Testimonianza ne è la presa di posizione del deputato della Lega, Eugenio Zoffili, affidata a una breve nota. Poche parole ma una mano tesa non soltanto al club ma, pare di capire, anche alla stessa amministrazione comunale guidata dal sindaco Alessandro Rapinese (dove il partito di Salvini è all’opposizione).

Il deputato erbese (che pure non è mai stato tenero con il primo cittadino: qui e qui due esempi recenti) idapprima sottolinea “gli straordinari risultati che il Calcio Como sta ottenendo, portando la città alla ribalta nazionale e internazionale con ricadute molto positive sull’intero territorio anche dal punto di vista turistico ed economico”.

Ma il passaggio centrale è il successivo, poiché quei risultati – rimarca Zoffili – “impongono di lavorare tutti insieme, senza se e senza ma, per consentire alla società di realizzare presto un nuovo stadio all’altezza delle nostre ambizioni, come i tifosi e tutti i comaschi si meritano”. Messaggio certamente rivolto al club ma che inevitabilmente coinvolge Palazzo Cernezzi, che materialmente gestisce grandissima parte dell’intera pratica.

Poi ecco la già citata mano tesa in prima persona: “Io sono a disposizione per fare tutto il possibile, mettendoci il massimo impegno, per amore di Como e di questa squadra: avanti, sempre e solo forza Como!”.

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