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Como, elezioni 2027: “La città è nel pantano e va male ma ci sarà un centrodestra unito e vincente”

Il cerchio si sta stringendo. I nomi, attendibili o meno, iniziano a girare. La corsa a Palazzo Cernezzi, seppure manchi ancora più di un anno alle prossime elezioni, è cominciata nonostante in tanti si affrettino a dire che “è ancora presto”.

Chiaro in tal senso il pensiero di Stefano Molinari, presidente provinciale di Fratelli d’Italia che interviene subito sul tema dei temi: il nome del futuro candidato alla poltrona di sindaco. E pur non rivelando – come è logico che sia – il nome o la lista dei papabili, è netto nel dire che “ci siamo quasi”.

“Stiamo lavorando. Ma un fatto è chiaro, il traguardo è ormai prossimo. Vogliamo infatti poter contare, dopo l’individuazione del nostro candidato, su almeno un anno di lavoro sul terreno con tutto il centrodestra. Perché è fondamentale, una volta inquadrata la figura migliore per tutta la coalizione, che questa persona possa lavorare con tutto il centrodestra e tutti coloro i quali saranno candidati poi nelle nostre liste”, spiega Molinari.

Dunque, se l’obiettivo è avere 12 mesi a disposizione per compattare la squadra, ecco che non dovrebbe mancare molto al primo passaggio fondamentale, ovvero comunicare il candidato.
“Ciò che non deve accadere e che assolutamente non vogliamo è avere un sindaco che si ritrova a conoscere i propri consiglieri man mano che fa il proprio lavoro. Deve conoscerli prima. La squadra si deve formare prima”, sottolinea il presidente.

Anche perché è, sottolinea: “Necessario vincere. La città di Como sta andando male, lo vediamo giorno dopo giorno. Il sindaco Rapinese purtroppo non sta realizzando nessuno dei suoi punti. Se andiamo ad analizzare il suo programma non ha fatto nulla – puntualizza Molinari – Anzi quel poco che ha fatto lo ha fatto nella maniera opposta rispetto a quanto prometteva”.

E se si chiede un esempio di questo mal governo, la lista tratteggiata dal presidente di Fratelli d’Italia è lunga. “Potrei parlare per ore ma voglio citare solo un caso emblematico, ovvero la recente rivoluzione dei parcheggi che ha generato enormi problemi ai cittadini comaschi. Tra posti gialli e blu, tariffe vulcano e una riorganizzazione complessiva molto ingarbugliata, vorrei ricordare al primo cittadino che i comaschi sono anche quelli che abitano in periferia a Lora, Civiglio o Monte Olimpio e che magari vorrebbero arrivare in centro senza dover spendere troppo e potendo trovare un posto libero”.

Dunque, Fratelli d’Italia è al lavoro da tempo. “Noi siamo vigili e attenti su ogni questione importante per la città e per i comaschi. Siamo concentrati su due fronti principali. Innanzitutto, quello fondamentale è produrre una serie di proposte concrete che poi, a tempo debito, renderemo pubbliche. Parallelamente stiamo creando una squadra di persone volenterose che hanno voglia, capacità e competenze perché, quando andremo a rigovernare Como, lo vogliamo fare con un team affiatato in grado di far uscire la città dal pantano nel quale è finita”.

E per arrivare preparati al momento in cui verranno calate le carte sul tavolo “noi stiamo facendo incontri settimanali dove esporre le idee e confrontarci. Le proposte e i suggerimenti sono molteplici e in arrivo dai nostri militanti e dai dirigenti. E stiamo naturalmente lavorando con tutte le forze del centrodestra che sarà unito e vincente”.

In tema di elezioni sarà ovviamente decisivo trovare il nome giusto. E in una coalizione con più forze politiche coinvolte ci sarà anche il momento del confronto diretto per decidere da che schieramento arriverà il candidato sindaco.

“Ci stiamo ragionando e stiamo vagliando i profili di più persone papabili. Oggi dire da che parte arriverà il nome è ancora difficile. Sarà comunque una figura politica, esperta e che conosce bene la città”, sottolinea Molinari.

In conclusione, inevitabile chiedere al segretario provinciale di Fratelli d’Italia se, nella lista dei nomi su cui il centro destra sta riflettendo ci sia anche il suo. “Posso solo dire con fermezza come il mio impegno personale e totalizzante come presidente del partito c’è. Mi sto adoperando, insieme a tutti gli altri, per creare una squadra credibile e competente”, conclude Molinari.

Questo articolo è uscito su ComoZero periodico del 30 gennaio scorso:

 

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