Tecnicamente fino all’altezza di piazza De Gasperi (Funicolare) è ancora Lungo Lario Trento ma per i comaschi viale geno inizia da piazza Matteotti. Come noto la zona sarà interessata dalla maxi riqualificaxione, primo di tre lotti, voluta dal sindaco Alessandro Rapinese (qui il dettaglio del progetto).
Poi subito è arrivato il ricorso al Tar: Como, clamoroso colpo di scena sulla maxi rivoluzione lungolago-viale Geno: c’è un ricorso al Tar. Ma il primo cittadino è stato subito chiarissimo: “Sono disposto a perdere le elezioni ma la rivoluzione sarà pronta per l’estate”. I lavori, ha poi annunciato, partiranno il 9 marzo.
E proprio su questa data arriva l’intervento del consigliere comunale dem, Stefano Legnani:
Appare incomprensibile la decisione dell’Amministrazione Comunale di procedere con l’intervento di riqualificazione del Lungolario Trieste a partire dal prossimo 9 marzo. Si deve ricordare che il cronoprogramma prevede una durata dei lavori di sei mesi.

Il termine del cantiere è quindi fissato, salvo ritardi dovuti a imprevisti o maltempo, quanto la stagione estiva sarà ormai conclusa. Bisogna ricordare che i lavori, oltre a mettere in difficoltà le attività di bar e ristoranti, impatteranno in una zona particolarmente frequentata da cittadini e turisti, soprattutto in primavera ed estate.

Un’attenta gestione dei lavori avrebbe programmato l’intervento nel periodo invernale dove i disagi sarebbero stati certamente più contenuti. La scelta di iniziare i lavori all’inizio della primavera è quindi totalmente sbagliata; nulla impediva di farli partire nel prossimo autunno. Si comprende l’ansia di prestazione del sindaco che, in vista delle ormai non lontane elezioni comunali del prossimo anno, deve cercare di fare vedere che qualcosa è stato fatto in città, ma non è accettabile che le sue esigenze elettorali condizionino pesantemente la vita di cittadini e turisti.

Peraltro vi sono anche dubbi sulla scelta di affidare direttamente i lavori, senza gara, all’impresa aggiudicataria dell’Accordo quadro per la manutenzione strade e servizio neve; Accordo quadro che la normativa prevede per l’esecuzione di lavori riconducibili ad elementi standardizzati e ripetibili, che rispondono a esigenze consolidate, ripetute nel tempo. Appare difficile ricondurre un intervento definito dalla stessa Amministrazione comunale di riqualificazione, che prevede infatti una significativa trasformazione di un’importante porzione della città, con il ridisegno di una via e di una piazza, e l’inserimento di elementi di arredo attualmente non presenti, come mero intervento di manutenzione, seppure straordinaria.