Il deputato e consigliere comunale a Como della Lega, Claudio Borghi, rilancia una doppia prospettiva: uno spostamento dall’attuale sede del Comando provinciale della Guardia di Finanza e, di conseguenza, la trasformazione della Casa del Fascio, capolavoro razionalista di Giuseppe Terragni, in un polo museale.
Borghi ne ha parlato a inizio seduta dell’ultimo consiglio comunale, sottolineando l’opportunità che a suo dire offrirebbe in maniera più concreta rispetto al passato un articolo specifico della nuova Legge di bilancio.

“Come noto uno dei miei sogni e di tanti comaschi è poter finalmente rendere fruibile al pubblico la Casa del Fascio come polo museale – ha premesso Borghi – Da anni sembra veramente una corsa senza fine, con l’impossibilità di mettere assieme pezzi che non vanno mai assieme. Infatti vanno messi d’accordo il ministero della Cultura, quello dell’Economia, Regione, Comune eccetera. E ogni volta che in questa sfortunata legislatura sono cambiate le maggioranze, si è dovuti ripartire daccapo”.
Ora, però, all’orizzonte vi sarebbe una nuova opportunità per il tentativo.
“L’articolo 152 della Legge di bilancio – ha dichiarato il deputato e consigliere comunale della Lega – prevede, dopo un lavoro trasversale molto importante, uno stanziamento di 100 milioni di euro su tre anni per adattamenti, spostamenti e ammodernamenti delle caserme della Guardia di Finanza. Per cui, quello che normalmente è sempre stato il primo ostacolo, ossia spostare in un’altra sede la Guardia di Finanza perché non ci sono i soldi, ora potrebbe venire meno. Di conseguenza, tante delle cose che ostavano al progetto di un polo museale alla Casa del Fascio, ora potrebbero diventare possibili e io sono fiducioso”.