Cambiano le deleghe degli assessori in Comune a Como rispetto all’ultimo riassetto sancito dal decreto 74 del 20 agosto 2024. La decisione presa dal sindaco Alessandro Rapinese modifica dunque le competenze specifiche assegnate ai componenti dell’esecutivo di Palazzo Cernezzi. Di seguito il dettaglio:
- Nicoletta Roperto, vicesindaco: politiche sociali e politiche educative (prima politiche educative, sociali, abitative, volontariato e asili nido, politiche giovanili, pari opportunità, diritti civili, quartieri e partecipazione);
- Alberto Fontana: legalità e servizi delegati (prima affari legali, bandi e contratti, legalità, trasparenza, lotta alle mafie, servizi demografici ed elettorali, servizi amministrativi cimiteriali);
- Michele Cappelletti: protezione civile e ambiente (partite IVA, commercio, SUAP, decoro urbano e protezione civile, ambiente);
- Maurizio Ciabattoni: lavori pubblici ed edilizia privata (prima edilizia privata, lavori pubblici, politiche energetiche, reti, acque e strade);
- Monica Doria: risorse economiche e finanziarie (prima bilancio, tributi, partecipate ed economato, finanziamenti pubblici, comunitari e sponsorizzazioni);
- Enrico Colombo: cultura (prima cultura e turismo);
- Chiara Bodero Maccabeo: verde ed eventi (verde, parchi e giardini, rapporti con il Consiglio comunale, comunicazione e URP, eventi, marketing territoriale e rapporti con Università).
Di fatto, come recita anche il decreto ufficiale e come si deduce dalle pochissime voci attribuite a ogni assessore e dalle tante materie ‘sparite’, Rapinese ha ritenuto “opportuno razionalizzare l’attribuzione delle deleghe, procedendo con il conferimento di ‘macro deleghe’ corrispondenti a ‘macro materie’ di competenza dell’Ente, al fine di rendere maggiormente funzionale l’attività della Giunta e perseguire con efficacia gli obiettivi programmatici definiti dall’Amministrazione nelle linee di mandato”.
Spicca un piccolo giallo, almeno interpretando quanto contenuto nel decreto e riportato sopra: l’assenza della macro voce “turismo” prima assegnata a Colombo. Se ne deduce che la materia sia passata direttamente al sindaco a cui già fanno capo patrimonio, sport, sicurezza, polizia locale, affari generali, relazioni internazionali, innovazione tecnologica, urbanistica, mobilità e trasporti, personale.
Stesso discorso per Commercio e Suap: deleghe che non esistono più come attribuzioni specifiche (prima erano assegnate a Cappelletti). Ergo, a senso, finite a Rapinese.
A conferma di questa doppia interpretazione, la frase contenuta nell’atto ufficiale: “Ogni materia non conferita con delega ai singoli Assessori rimane in capo al Sindaco”.