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Politica

Convegno FdI, due residenti: “Albate, vandalismi e branco. Si chiuda la piazza della chiesa”

Incontro di Fratelli d’Italia, questa mattina, alla Casina Massée di Albate sui temi della sicurezza e del disagio giovanile. Relatori: Marcella Fent, Giuseppe Devotella, Sergio De Santis e il candidato sindaco Giordano Molteni.

A fare da spunto, alcuni interventi dal pubblico, che proprio su Albate denunciavano un calo della sicurezza e la presenza di un “branco” di giovani che imperveserebbe nel quartiere, in particolare nella zona del piazzale della chiesa: “Schiamazzi, musica a tutto volume, bestemmie, qualche caso di persone addirittura accerchiate, vandalismi, imbrattamenti, uova sulla casa, degrado – ha segnalato un cittadino in sala – Anche i sacerdoti sono stati interpellati, siamo andati dai Carabinieri e poi in Tribunale ma ci hanno detto che non si può fare niente”.

Un’altra voce: “Mia mamma è anziana e ha 83 anni, è malata e ha paura. I giovani non hanno più rispetto, questi adolescenti hanno preso il piazzale della chiesa come un campo di calcio fino alla notte. Quel pallone colpisce la casa, ma se dici qualcosa ti deridono. Sono andata dai Carabinieri ma mi è stato detto che possono solo prendere nota della denuncia”. Chieste dunque telecamere, cartellonistica di divieto e soprattutto la chiusura della piazza della chiesa.

Ai due interventi ha replicato il candidato sindaco: “Capisco che ognuno abbia una singola problematica, devono confluire tutte nel problema più ampio del quartiere. Ogni disagio merita attenzione, ma chi si prefigge di risolverle deve raccoglierli e dare risposte complessive, che comprendano anche quelle specifiche”.

“Il sindaco non è un podestà, qualsiasi intervento deve nascere nell’ambito delle leggi a sua disposizione sul fronte della sicurezza e del controllo dei quartieri – ha detto Molteni – L’altro giorno ho parlato con i cittadini di via Anzani e ho raccolto il disagio della zona. Il mio primo obiettivo è capire il problema, le questioni aperte in tutti i quartieri. Il Comune da solo non può risolvere tutti i problemi, deve lavorare assieme a questore e prefetto. Il primo cittadino non può legiferare, è con lo Stato che si deve intervenire”.

De Santis ha anche rilanciato fortemente l’applicazione del Regolamento di polizia locale.

Su un altro aspetto, è intervenuto il consigliere Sergio De Santis: “Esiste il tema del disagio alcolico che interessa già ragazzini dai 10 anni. Un tema di cui abbiamo purtroppo esempi in tutta la città e in tutta Italia. A Como poi c’è un problema specifico a Ponte Chiasso, quartiere che è meta di diversi giovani che vengono dalla Svizzera qui per ubriacarsi. Il problema esiste anche in centro, ad esempio in piazza Volta abbiamo avuto diversi casi. Nessuno vuole demonizzare i locali né i giovani e una soluzione può essere sicuramente aumentare l’organico della Polizia locale, rilanciando anche il vigile di quartiere che è sempre vicinpo ai bisogni dei cittadini”.

Fent, che è intervenuta in particolare sul tema del disagio giovanile, ha rivolto un invito a Molteni a coinvolgere sempre più il terzo settore per comprendere e gestire meglio il fenomeno del disagio giovanile.

Devotella ha invece rilanciato l’idea di recuperare immobili dismessi nei quartieri – ad esempio l’ex comune di Albate ora inutilizzato – per farne dei centri di aggregazione per i giovani.

4 Commenti

    1. Dipende dai punti di vista…..
      Mettere un’attività del genere in quel luogo è a mio parere demenziale.

  1. Tante belle promesse mentre le medesime forze politiche consentono di aprire ad Albate una birreria in Valbasca…che è un PARCO REGIONALE !!!
    Queste sono le vostre risposte? Siete davvero persone coerenti !

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