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Forza Italia dice sì: rientro in giunta. Veti interni su Di Febo, un tris di “lupi di mare” per il sostituto di Bella

Forza Italia rientra in giunta. Su questo, ormai, i dubbi sono pochi. Anzi, se la si vede soltanto dal punto di vista degli interessati, nemmeno ce ne sono più. Chiaro, poi, che nella partita gli attori sono molti altri (il sindaco Mario Landriscina, i partiti alleati, gli altri componenti dell’esecutivo) e dunque potenziali variabili esistono. Ma almeno sul versante berlusconiano, le incertezze su rientrare o no sono sparite.

Dunque, due assessori e pace fatta.

Ma i nomi? Eh, qui la partita è più nebulosa. Una certezza – un po’ a sorpresa, se si vuole – c’è: sembra calato un veto pressoché totale su Roberta Di Febo, direttrice e fondatrice del Liceo Musicale Coreutico e dell’Accademia Giuditta Pasta. Per quanto candidata con Forza Italia nel 2017, per quanto con un curriculum e un profilo pubblico pressoché perfetti, gruppo consiliare e vertici provinciali sembrano aver escluso il suo ingresso in giunta.

La poltrona dell’attuale assessore alla Cultura, Carola Gentilini – perché lei, a tutt’oggi, sembra la “pedina” in bilico per il rientro di Forza Italia – sarà dunque occupata da qualcun’altra. Chi, a oggi, e tenendo presente che l’equilibrio di genere dovrà essere rispettato, è un mistero. Pare, però, che almeno sia condivisa l’esigenza di trovare una personalità che sia espressione della città, senza andare a pescare in altre province o regioni.

Sul fronte dell’uomo che si accaparrerà la sedia lasciata vacante da Vincenzo Bella (Mobilità e Lavori pubblici) pare almeno più definito l’identikit di base: figura di esperienza, che conosca tassativamente già la macchina amministrativa, che sappia districarsi tra i magheggi e gli intrighi della politica, che abbia spalle larghe in genere. E qui, dunque, gli indizi portano a tre nomi circolati con insistenza negli ultimi giorni: dall’ex capogruppo di Forza Italia (ma candidato per FdI nel 2017) Mario Gorla, che però sconta appunto il peccatuccio recente, all’ex assessore centrista Pierangelo Gervasoni (padre del consigliere Davide) ma anche il segretario provinciale Mauro Caprani (tutt’altro che convinto, però, dell’idea e anzi propenso a un secco no, almeno a livello personale).

Fine della telenovela? Forse entro fine settimana, con possibili annunci e presentazioni a inizio della prossima.

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6 Commenti

  1. La sig.ra Di Febo è troppo bella. Non verrebbe ben accolta in Giunta (ovviamente non mi riferisco ai “maschietti”).

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