Prima replica dai toni decisamente duri all’intervento video del sindaco di Como Alessandro Rapinese che ha attaccato frontalmente consiglieri e assessori regionali comaschi per il clamoroso impasse sui nuovi parapetti del lungolago. Con un video, è l’esponente di Forza Italia al Pirellone, Sergio Gaddi, a rispondere a tono.
“Il sindaco Rapinese accusa me e i consiglieri regionali, colpevoli di interferire nelle sue vicende comasche, neanche che la città fosse il cortile privato di casa sua – afferma Gaddi nel filmato – E come al solito mistifica la realtà. E il perché è presto detto”.
Il rapporto tra Comune di Como e Regione Lombardia
“La Regione va benissimo quando deve dare soldi pubblici per il nuovo palazzetto di Muggiò, va benissimo quando deve contribuire alle spese di gestione del nuovo lungolago, va benissimo in sostanza quando la Regione deve contribuire in tutti i modi – premette Gaddi – Va malissimo invece quando gli si chiede conto di quello che lui fa, quando viene convocato e non ci viene (riferimento al caso delle asseneze ai tavoli regionali sui ciliegi di via XX Settembre, ndr), quando dà risposte evasive, quando fa l’offeso, il risentito, quando rispetto alle celebrazioni voltiane dell’anno prossimo, non parlando con il sindaco di Brunate, fa sì che il Faro voltiano sia chiuso totalmente per colpa sua”.
Il caso dei ciliegi e le scadenze politiche
“Ora, fino a quando si può continuare con questo atteggiamento di presa in giro dei cittadini? Siamo seri – conclude il consigliere regionale di Forza Italia – Tra l’altro, poteva forse dimenticarsi del famigerato caso dei ciliegi che ancora gli stanno evidentemente qui e non si arrende alla vittoria della bellezza, del buonsenso e del sentimento dei cittadini? No, continua. Capisco il nervosismo per il tempo che scorre, sente forse il tic-tac-tic-tac di una scadenza che si avvicina. Ma si renda conto, si metta l’animo in pace che il suo tempo veramente sta per scadere”.
Svolta Civica
E sull’affaire parapetti interviene anche Svolta Civica per voce di Vittorio Nessi che specifica: “Il sindaco ha risposto su Comozero, con inusuale rapidità, all’interrogazione, che si allega, depositata da Svolta Civica nella giornata di ieri in relazione ai nuovi parapetti del lungolago. Non ha detto, però, se abbia preso decisioni circa la necessità di pervenire a breve a una soluzione del problema, quali siano i motivi per cui non non ha accettato la proposta di realizzare i parapetti a spese della Regione e se abbia espresso pareri e indirizzi riguardanti le scelte progettuali”.
Intervento corredato dalla mozione dove viene spiegato come “la progettazione dei parapetti spetta alla Regione Lombardia, con il Comune che partecipa alle scelte progettuali e paesaggistiche esprimendo pareri e indirizzi. Dalla stampa risulta che la Regione abbia offerto al Comune la possibilità di realizzarli a proprio piacimento accollandosi le spese, ma che il Comune non abbia approvato la proposta. Ad oggi la procedura è ferma e i lavori del lungolago sono ancora ben lontani dall’essere conclusi”.
Premessa alla quale seguivano le richieste di sapere “se la Giunta abbia preso o intenda prendere decisioni circa la necessità pervenire a breve ad una soluzione del problema. In caso affermativo, quali. In caso negativo per quali motivi Sindaco e Giunta non abbiano preso o non intendano prendere alcun provvedimento”.
E ancora: “Se la Giunta abbia preso o intenda prendere decisioni circa l’accettazione della proposta di realizzare i parapetti a spese della Regione. In caso affermativo, quali e in caso negativo per quali motivi Sindaco e Giunta non abbiano preso o non intendano prendere provvedimenti. Se la Giunta intenda prendere decisioni circa l’espressione di pareri e indirizzi riguardanti le scelte progettuali In caso affermativo, quali”.
Nel pomeriggio è intervenuto anche il consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo.
Il comportamento del sindaco Rapinese è puerile perché non si assume le sue responsabilità, continuando a spostare l’attenzione dai problemi veri della città che lui non sa risolvere. Invece che ringraziare i consiglieri regionali che si occupano del territorio – e anche la città di Como ne fa parte –, li accusa di mettere il naso in faccende che, a suo dire, non gli competono e li offende.
Ma Rapinese sappia che in tutto questo dibattito chi sta veramente pagando le sue chiacchiere sono i cittadini di Como che non hanno risposte. Invece di continuare a polemizzare, il sindaco colga l’opportunità di venire a discutere in Commissione Cultura per trovare una soluzione per il Faro voltiano di Brunate. Se tutto il tempo – perso – che Rapinese dedica a produrre video contro consiglieri, associazioni, genitori, giostrai, sindaci limitrofi e chiunque sia, dal suo punto di vista, colpevole di cercare soluzioni per il bene della città, lo dedicasse a risolvere i problemi di Como, oggi sarebbe diventata il capoluogo della Lombardia.
Invece, Como sta facendo una gran brutta figura perché ha un sindaco che se la prende con il mondo intero, cerca scontro, accusa, tutto tranne che assumersi la responsabilità di risolvere i problemi. E intanto il tempo passa. Ma nel poco che gli rimane prima delle elezioni, gli offriamo l’opportunità di una soluzione: noi consiglieri regionali abbiamo messo da parte le appartenenze partitiche per il bene della città, così faccia anche lui per il bene dei suoi cittadini. Al di là delle proprie convinzioni, un sindaco deve essere in grado di accettare la mano tesa che gli viene offerta per trovare soluzioni a questioni ormai annose.