Un nuovo giallo sulla composizione di una delibera di consiglio comunale ha bloccato i lavori del consiglio comunale anzitempo ieri sera. E non si tratta di un documento ininfluente per le tasche dei comaschi, in discussione infatti c’erano i rincari della tariffe Tari del Comune di Como.
E’ stato il consigliere del Movimento Cinque Stelle, Fabio Aleotti, a segnalare la mancanza di un riferimento nelle premesse della delibera (in particolare quello al decreto legislativo 116 del 2020, oltre al fatto che il Programma economico finanziario Tari 2021 deve recepirlo).
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Aleotti ha dunque posto la questione della legittimità della delibera al segretario generale di Palazzo Cernezzi, Giuseppe Locandro, che però ieri non ha presenziato (online) alla seduta, sostituito dal vice Donatello Ghezzo. Quest’ultimo, però, alla richiesta di esprimersi al posto di Locandro, ha comunicato di non poterlo fare per due motivi: per non avere elementi per mettere in discussione il parere originario di legittimità già espresso sulla delibera e per non avere, comunque, una conoscenza tale dell’iter specifico da permettergli ulteriori analisi.
Alla fine, con anche il capogruppo di Forza Italia Enrico Cenetiempo che si è aggregato nella richiesta di avere maggiori lumi sulla richiesta posta da Aleotti, la presidente dell’assemblea cittadina, Anna Veronelli, ha proposto di sospendere la trattazione e rinviarla alla seduta successiva per avere i chiarimenti definitivi.