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Politica

I “mormorii” e gli “spifferi” avvelenati: il durissimo scontro Molinari-Fermi sul maltempo

Sul maltempo che ha flagellato il Comasco, scoppia un durissimo scontro tra il coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia, Stefano Molinari, e il presidente del consiglio regionale Alessandro Fermi (Forza Italia).
All’origine della polemica, un post di Molinari su Facebook.

Il seguente: “Una vera catastrofe ha colpito il nostre territorio. Credo però fosse una catastrofe annunciata almeno in alcune zone. Ho ricevuto segnalazioni ad esempio da abitanti di Blevio che denunciano che il problema è noto da anni”.

Poi, però, un passaggio in realtà sibillino ma che evidentemente doveva avere del veleno nascosto tra le parole: “Qualcuno mormora addirittura che fondi stanziati a livello regionali non siano stati utilizzati per la messa in sicurezza della zona. La domanda che mi pongo e che pongo alle autorità competenti è se esiste una dettagliata fotografia delle criticità idrogeologiche sul nostro territori e se di conseguenza esista un piano di intervento per eliminarle. Nella catastrofe il caso ha evitato la tragica morte di qualche innocente cittadino. Ma questo deve essere un severo monito affinché si proceda spediti alla pianificazione e alla risoluzione di queste problematiche”.

Inutile dire che la prima parte – quella sui “mormorii” – è quella che ha fatto scattare la reazione di Fermi, materializzatasi in un commento durissimo.

“Caro Stefano – è l’incipit solo apparentemente conciliante – non rispondo mai ad accuse velate o alle interpretazioni più o meno fantasiose che si leggono sui social, ma a queste tue considerazioni, proprio non riesco a trattenermi”.

“Sei il coordinatore provinciale di un Partito e, nelle ore più buie per i Sindaci, tra i quali quello di Blevio, spargi ulteriore fango a quello che da due giorni stanno spalando insieme a tanti cittadini, volontari e associazioni – attacca il presidente del consiglio regionale – Non mi riferisco ai tuoi propositi (del giorno dopo) relativi alla prevenzione al rischio idrogeologico ma ai “mormorii” che asserirebbero l’aver utilizzato fondi destinati alla protezione civile e alla prevenzione del dissesto idrogeologico per altro scopo. Spifferi, mormorii, sussurri? Che spifferano, mormorano e sussurrano di Sindaci che avrebbero utilizzato risorse pubbliche per altro rispetto alla loro originaria destinazione”.

L’affondo finale è altrettanto pesante: “Mi chiedo, ma ti sei accorto di quello che hai scritto? Puoi tu dare credito e pubblicare una così grave denuncia basandoti su presunte frasi dette, non so da chi, nell’orecchio di non so chi? Ci chiediamo perché sia sempre più difficile trovare persone disponibili a ricoprire il ruolo di Sindaco”.

E ancora: “Beh caro Stefano, non è solo per dover affrontare emergenze come quelle capitate in questi giorni, ma anche, e forse soprattutto, per parole, considerazioni e accuse più o meno velate come quelle che hai scritto tu che alimentano l’allontanamento dall’amministrazione pubblica delle persone: mettersi in gioco per la collettività è rischioso e non sempre paga in termini di riconoscimento sociale, ma alimentare infondate teorie infamanti va inevitabilmente a discapito di un’intera classe dirigente locale e questo, soprattutto in un momento così grave e così difficile per intere comunità, non possiamo e non dobbiamo permetterlo”.

Non è mancata la controreplica dell’esponente Fdi: “Caro Alessandro, la premessa è che ammiro chi oggi si mette in gioco a ricoprire il ruolo di sindaco e di amministratore a qualsiasi livello. Un lavoro duro, impegnativo  spesso fatto per puro spirito di servizio e di amore per la propria città e il proprio territorio. Conosco personalmente molti sindaci e amministratori locali che stimo a prescindere dall’appartenenza partitica. Non ho accusato nessun sindaco, ma ho posto  una domanda di carattere generale e cioè se esiste un piano di intervento generale., hai ragione il mio proposito è del giorno dopo solo perché sul giorno prima contavo in chi ricopre importanti ruoli in Regione. Non ho gettato fango su nessuno e tra l’altro non ho mai affermato che i fondi siano stati utilizzati per altri scopi. Questo lo affermi tu. Lo ribadisco ho detto “non utilizzati”, affermazione ben diversa da utilizzati per altri scopi. Ho avuto questa segnalazione da residenti duramente colpiti da questo tragico evento e che non hanno più la casa in cui vivere e che saranno ben felice di accoglierti in ciò che resta della loro abitazione. Però da te mi sarebbe piaciuto ricevere una risposta nel merito e cioè se la situazione era o non era conosciuta e se quei fondi sono stati realmente stanziati”.

5 Commenti

  1. Sabato notte prossimo ci sarà un altro fortissimo temporale…. E non sarà l’ultimo…
    Pensare ai milioni buttati via per le para zie del lungo lago fa davvero schifo.

  2. Anche davanti a fatti come l’eccezionale ondata di maltempo i ”nostri” (si fa per dire) i politici riescono a litigare. Una ulteriore della pochezza della classe politica italiana.

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