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Politica

Il microfono di Caldara fa le bizze, è rivolta. Brenna-Lissi: “Si torni in presenza!”. Veronelli: “Tutti non ci stiamo”

E all’improvviso, la rivolta si estende. Sempre più consiglieri comunali, ormai, chiedono a gran voce di tornare a svolgere le sedute in presenza e non più via Zoom. Un’occasione che potrebbe avvicinarsi presto, complice anche lo stumento del green pass.

Sul tema erano già andati all’attacco compattamente Pd, Svolta Civica, Civitas, Cinque Stelle e la consigliera comunale Ada Mantovani con una nota congiunta (qui sotto l’articolo).

Como, la consigliera comunale Torresani: “Green pass per la dittatura, ci stiamo preparando a una falsa libertà”

Ma ieri sera una piccola insurrezione è andata in scena “live”, durante la discussione (sempre via Zoom) di una delibera contabile presentata dall’assessore al Bilancio, Adriano Caldara. La sfortuna ci ha messo lo zampino, poiché durante l’intervento di Caldara l’audio si è improvvisamente ammutolito. E non per i classici due-tre secondi, ma per lunghi minuti.

Ed è stato a quel punto che – dopo un’ampio e insofferente gesticolare già ampiamento ripreso dalla webcam – anche il solitamente compitissimo capogruppo della lista Insieme per Landriscina, Franco Brenna, è sbottato.

“Mi auguro che si possa tornare presto in presenza!”, ha affermato a voce alta Brenna rompendo il silenzio in cui era piombata la scenografia animata dalle teste mute dei consiglieri.

La presidente dell’assemblea, Anna Veronelli, che almeno pubblicamente finora non si è espressa su questa richiesta ormai ampiamente trasversale (anche il suo stesso gruppo, Forza Italia, spinge per tornare a occupare fisicamente gli scranni), non ha battuto ciglio.

E allora è intervenuta un po’ piratescamente, a mò di “hacker democratico”, anche Patrizia Lissi (Pd): “Non presto, subito!”.

A quel punto finalmente Veronelli si è espressa: “Ho chiesto agli uffici di aiutarmi a capire come fare a tornare in presenza. Non appena sarà possibile torneremo, peraltro non tutti insieme perché non ci stiamo”.

3 Commenti

  1. Assurdo che dopo due anni stanno lavorando TUTTI, molti non hanno smesso di lavorare neanche durante i primi mesi e questi sono ancora in videoconferenza… Altro che casta

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