Che l’ingresso di Livia Cioffi e Pierangelo Gervasoni quali rappresentanti di Forza Italia nella giunta Landriscina (dopo due anni di assenza) abbia scatenato un certo numero di scosse telluriche la scorsa settimana non è un mistero.
Ne parlavamo qui:
Terremoto giunta, tensioni, resistenze e paletti. Forti dubbi sull’ingresso Cioffi-Gervasoni, nervi tesissimi in Forza Italia
Tensioni e paletti più nel sistema delle alleanze di centrodestra che nelle volontà del sindaco Landriscina, il quale ricevuta la busta coi nomi da parte degli azzurri non avrebbe mai sollevato perplessità.
E non le ha sollevate nemmeno sabato nel vertice di maggioranza con segretari/commissari/rappresentanti delle forze di maggioranza: Lega, Fratelli d’Italia, Civica Insieme e, appunto, berlusconiani.
L’incontro pare sia stato chiarificatore e, secondo quanto apprendiamo, avrebbe trovato la quadratura politica per l’ingresso dei due. Nessun veto, insomma.
La nomina dunque dovrebbe arrivare a breve anche se sono ancora in corso verifiche di compatibilità rispetto a Cioffi. Se è certo che in caso di ingresso nell’esecutivo dovrà lasciare l’incarico di presidente della Como Servizi Urbani, è altrettanto vero che gli uffici stanno ancora verificando che il ruolo di sindaco a Veleso non crei qualche cortocircuito amministrativo. Le interpretazioni legislative – sono ovviamente numerosissimi i precedenti in Italia – farebbero pensare a un quasi probabile nulla-osta ma ancora si attende il parere finale.
Sciolta questa riserva al tavolo landrisciniano troveranno nuovamente posto gli alleati più agitati del mandato.
Sarà comunque un percorso breve. Mancano meno di due anni alle elezioni e al netto della campagna elettorale i margini di lavoro, in termini quantomeno temporali, sono davvero minimi.