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Como, oggi il super vertice sulla scuola chiusa dal Comune: “Grande soddisfazione, a breve parlerà il Provveditore”

“Oggi è stata una giornata proficua di lavoro con il Provveditore e con i vertici degli uffici scolastici”.

Questo il commento del Consiglio dell’Istituto Comprensivo Como Borgovico a conclusione della riunione che ha visto al tavolo, tra gli altri, la dirigente scolastica Grazia Miccolis e il dirigente dell’Ufficio Scolastico Territoriale (l’ex Provveditorato) Imerio Chiappa.

Un incontro che aveva come obiettivo quello di discutere la situazione della primaria Corridoni di via Sinigaglia dopo che il Tar ha ritenuto di non sospendere la soppressione del plesso decisa dal Comune e il sindaco Alessandro Rapinese ha confermato di voler procedere con la chiusura già dal prossimo settembre.

In un video pubblicato pochi giorni fa sui suoi profili social, lo stesso sindaco e l’assessore alle Politiche Educative Nicoletta Roperto avevano incolpato la dirigente e presidente del Consiglio d’Istituto di non aver trovato in tempi utili soluzioni alternative per collocare docenti, personale Ata e i 200 alunni iscritti in via Sinigaglia, nonostante dall’ottobre scorso fosse nota la decisione di chiudere la scuola.

Tra le sedi alternative proposte dal Comune, oltre alla primaria e alle medie di Tavernola, alla scuola di via Perti e a quella di via Fiume, c’è però la media Foscolo, dove i lavori promessi dal Comune per adeguare gli spazi (mensa e servizi igienici) e per realizzare cinque nuove aule sul terrazzo all’ultimo piano non sono mai iniziati e non sono presenti aule vuote a meno di rinunciare a laboratori didattici e spazi dedicati agli alunni con bisogni educativi speciali.

“Il Consiglio d’Istituto esprime grande soddisfazione – prosegue poi la nota – seguiranno a breve comunicazioni pubbliche direttamente da parte del Provveditore”.

Nel frattempo, conclusa in pochissime ore la raccolta fondi per sostenere le spese legali, i genitori proseguono l’iter per il ricorso in Consiglio di Stato con l’obiettivo di tenere aperta la scuola al cui posto, secondo i piani dell’amministrazione Rapinese, sorgerà un autosilo.

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