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Le frasi sibilline, lo scenario-Como tutto al maschile e l’ipotesi Patelli candidata sindaco del centrosinistra

C’è una novità da registrare nel totonomi per la candidatura a sindaco/sindaca di Como. Ma questa volta, dopo che abbiamo raccontato la prima mossa ufficiale maturata nel centrodestra, bisogna spostarsi nel campo opposto. O meglio, largo. Non senza un primo riepilogo delle puntate precedenti.

I primi nomi in campo: Cosenza, Orsenigo e l’outsider Legnani

Lo stato delle cose è piuttosto noto. Nel centrosinistra i nomi che finora hanno monopolizzato attenzioni e dibattiti sono essenzialmente due (più uno): quello dell’ex dirigente di Comune e Provincia, Giuseppe Cosenza, e poi quello del consigliere regionale del Pd, Angelo Orsenigo. A loro va aggiunto un possibile outsider, ossia il consigliere comunale sempre Pd, Stefano Legnani, sebbene leggermente staccato dai primi due.

A oggi, mercoledì 28 ottobre, il quadro non è granché cambiato. Partiti e liste, nei primi confronti ristretti o allargati, si sono concentrati su questo mini elenco. Cosenza, che si può ancora considerare in pole position, ha dato una sua disponibilità e può contare su un possibile sostegno abbastanza ampio, a partire dal Partito Democratico che è un po’ il moloch al centro di ogni scenario. L’ex dirigente ha anche fatto un primo elenco di punti ritenuti essenziali per una effettiva discesa in campo e su questi la coalizione, nonché i singoli soggetti politici, stanno facendo riflessioni e approfondimenti. Le risposte saranno determinanti per l’esito finale.

Le alternative: l’esperienza di Orsenigo e il profilo di Legnani

Poi c’è il consigliere regionale Angelo Orsenigo, l’alternativa più pesante in campo. Forte dell’esperienza amministrativa come sindaco a Figino e ancor di più come consigliere regionale da quasi 10 anni, la sua candidatura a sindaco di Como sarebbe decisamente più movimentista, forse politicamente più ‘aggressiva’. Legnani, infine, sarebbe l’opzione più istituzionale in diretta continuità con l’opposizione incalzante a Rapinese in questo mandato.

La novità: spunta il nome di Elisabetta Patelli (AVS)

Poi c’è la novità, per ora più come possibilità che come certezza. Di sicuro, però, c’è che un fronte frastagliato ma diffuso sta pressando da qualche tempo Elisabetta Patelli, nome storico dell’ambientalismo comasco sin dalla nascita dei Verdi, oggi portavoce regionale di Alleanza Verdi e Sinistra, già consigliera comunale e presenza costante nelle battaglie sui temi a lei cari (e non solo). In questo senso, si spiega meglio la nota diffusa proprio da Avs poche settimane fa, in cui oltre a diversi punti programmatici in vista delle elezioni, si delineava un profilo (femminile, tra l’altro, in uno scenario per ora tutto al maschile pure nel campo opposto) che nessuno meglio di Patelli incarna a Como:

AVS ha già individuato alcune figure che è pronta a mettere a disposizione della coalizione, nella convinzione che la scelta del candidato o della candidata sindaco debba essere coerente con la visione politica e amministrativa che si intende proporre a Como.

La figura ideale per AVS è una persona con solide capacità politiche, in grado di tenere insieme sensibilità differenti, costruire sintesi tra le forze della coalizione e dialogare efficacemente con gli organi amministrativi e istituzionali. Sarebbe particolarmente significativa una figura proveniente dal mondo ambientalista, capace di coniugare una visione innovativa con il pragmatismo e l’esperienza necessari a realizzare gli impegni presi con la cittadinanza.

E se fosse una donna, sarebbe un valore aggiunto: non per una questione puramente simbolica, ma perché crediamo che Como possa beneficiare di una leadership capace di rappresentare nuove energie, competenze e prospettive.

I sondaggi del centrosinistra e la risposta dell’interessata

Ora, se è vero che può essere quasi scontato che Avs caldeggi la candidatura a sindaco di una figura organica e comunque così vicina ai suoi principi, possiamo riferire che anche altre componenti del centrosinistra — da singole personalità a spezzoni di liste civiche e ambienti moderati — hanno più o meno espressamente evocato o indicato la figura di Elisabetta Patelli come possibile candidata. E più d’uno ha materialmente tentato sondaggi diretti con l’interessata.

La risposta? Per ora Patelli non ha dato la disponibilità a candidarsi a sindaca, né a rientrare formalmente nella rosa dei papabili. Dunque non si può parlare di candidatura in campo a tutti gli effetti. Ma le pressioni e le richieste esistono, le riflessioni sono avviate. La risposta, in un senso o nell’altro, arriverà.

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