Il sonno dell’hub vaccinale a Villa Erba, almeno fino a domani mattina, genera “alleanze mostruose”. E’ il caso – del tutto privo di strategia, naturalmente, ma legato escluvisamente al fatto specifico – di Fratelli d’Italia e Movimento Cinque Stelle. Gli antipodi, insomma.
Come ampiamente noto, sul Lario il partito di Giorgia Meloni ha innescato un corpo a corpo vigoroso e non privo di colpi durissimi sui costi che la società di gestione del polo cernobbiese ha chiesto a Regione Lombardia per avviare il centro vaccini dal 12 aprile. In più, al centro delle polemiche è finito il costo di un euro chiesto per il parcheggio relativo.
Sulla stessa linea, questa mattina, si pone il consigliere regionale comasco dei pentastellati, Raffaele Erba.
“Il 24 marzo scorso abbiamo chiesto alla direzione generale dell’assessorato alla Sanità di riferire sui costi di Villa Erba. Ma durante l’audizione sono arrivate solo risposte evasive – premette il consigliere pentastellato – Come MoVimento 5 Stelle, avevamo presentato richiesta formale di accesso agli atti. Ma anche in questo caso non è ci è stato trasmesso alcun documento. Nell’interesse dei lombardi avremmo voluto conoscere i costi dei vari hub sparsi in Regione Lombardia per scoprire se c’erano casi analoghi a quello di Villa Erba, a nostro avviso ancora elevati”.

“La realtà – aggiunge Erba – è che le cronache parlano di differenze di costi esorbitanti tra una struttura e l’altra. Basti pensare al caso più evidente dei due hub del Comasco: Villa Erba e Lariofiere. Ricordiamoci che la campagna vaccinale viene allestita con i soldi dei contribuenti lombardi e che certe gestioni così leggere non sono ammissibili”.
Postilla sul tema della sosta a pagamento: “Per quanto riguarda il parcheggio, è assurdo che anche questi costi vengano scaricati sui comaschi. Come al solito i cittadini pagano due volte volte: per un servizio che non hanno e per un servizio a cui hanno pieno diritto”.