Prima che oggi 9 settembre Palazzo Cernezzi comunicasse con una nota delle 17.54 che “la giunta comunale ha approvato la proposta degli assessorati al Patrimonio e allo Sport di presa in carico della gestione della palestra di via Giulini da parte del settore Sport per l’anno 2021-2022. Questa soluzione permetterà di non penalizzare le associazioni sportive e le scuole, che la potranno utilizzare in attesa che venga espletata la gara per l’affidamento”, in Comune era scoppiato il caso della struttura chiusa, sede tra l’altro degli allenamenti del Basket Como, squadra femminile di serie C.
Per l’assegnazione della struttura serviva un nuovo bando che però, finora, non è stato indetto dal Comune e le ragazze devono allenarsi all’aperto. Ma con l’autunno alle porte, una situazione che chiaramente non può proseguire a lungo.
“Auspico che la giunta proceda senza indugio a un’assegnazione temporanea”, ha detto ieri sera in consiglio comunale Mario Gorla (FdI).
In aula è stato durissimo anche il consigliere Alessandro Rapinese: “Se io avessi un assessore che, per un problema noto da aprile, con una società non a scopo di lucro che il 19 giugno ha scritto una mail al Comune dicendo che avevano bisogno della palestra avendo anche un numero superiore di ragazze e ragazzi con patologie e disabilità, e questo assessore lasciasse donne e disabili fuori da un campo da basket, [lo prenderei] a calci nel culo. Sarebbe possibile fare un affidamento diretto, ci sono sentenze del Consiglio di Stato che lo permetterebbero, ma questa giunta ha altro a cui pensare”.
“Come ben sanno i consiglieri Rapinese e Gorla la vicenda nasce da lontano – ha replicato l’assessore allo Sport, Marco Galli – Il settore Patrimonio ha tentato di gestire la situazione e noi come Sport abbiamo valutato una strategia per accorciare i tempi (l’assegnazione temporanea in attesa del bando per quella definitiva, ndr). Sono sicuro che tutti loro abbiano seguito bene la cosa in vacanza – ha aggiunto con sarcasmo – mentre noi cercavamo di risolverla. Oggi (ieri, ndr) è l’8 settembre, siamo forse in ritardo ma non in ritardissimo. E per quanto riguarda i calci in culo, ognuno si esprime per le proprie capacità”.
Oggi, infine, è arrivata anche una nota del Codacons: “Numerose società sportive sono in difficoltà perché non hanno un posto dove allenarsi, dopo quasi un anno di stop a causa della pandemia, anche la palestra di via Giulini è chiusa. Gli assessori al Patrimonio e allo Sport hanno annunciato una proposta di incarico al Settore Sport per la gestione dell’anno 2021/2022, prima di procedere con un bando. La Giunta comunale discuterà del problema tra qualche settimana, ma per ora non ci sono palestre disponibili”.
“È necessario trovare una soluzione al più presto – aggiunge il presidente del Codacons Marco Donzelli”.
Intanto l’Associazione diffida il Comune di Como a garantire in tempi celeri un impianto sportivo per consentire a tutti gli atleti di allenarsi.