Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Attualità, Politica

Quella telefonata di Berlusconi a Fermi: “Resta”. “No”. L’ex cavaliere sperava nel figliuol prodigo

Siamo ai sussurri. Ma sussurri romani, pesanti e piuttosto schematizzati.

L’addio a Forza Italia con passaggio alla maglia leghista del presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi (ormai fu leader maximo azzurro in terra lariana e noto macina preferenze) si porta dietro ampi e variegati retroscena con conseguenze di breve termine ancora da valutare.

Fermi: “Lascio le ambiguità di Forza Italia, entro con convinzione nella Lega. Grazie Salvini”

Prima bombetta, Silvio Berlusconi ha chiamato Fermi il giorno prima del ciao ragazzi, grazie ma vado e ha tentato di convincerlo a rimanere in famiglia. Fermi avrebbe risposto che il partito ha posizioni ambigue rispetto all’invocata Federazione di centrodestra (Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia) e declinato l’invito del fondatore di Arcore.

L’addio di Fermi è giudicato dai vertici romani forzisti come incomprensibile, perché non impatta sulle elezioni di Milano, dove Salvini sa (sondaggi alla mano con Sala dato addirittura al primo turno) che è probabile un esito devastante. Cioè, gli azzurri avrebbero pure e in qualche modo capito (magari non perdonato ma siamo uomini di mondo) una strategia in chiave raccatta voti. Però l’uscita del comasco dal partito (doppio esodo, con lui anche Mauro Piazza) non può certo spostare qualcosa nel capoluogo lombardo. Dunque il passaggio a dieci giorni dall’apertura delle urne non sembra avere significati precisi. Al più dannosi.

Non sembra, appunto. Poiché una delle conseguenze possibili, su cui però qualcuno sta già lavorando per ricucire, è che salti la chiusura unitaria della campagna elettorale amministrativa prevista per giovedì prossimo (Berlusconi o Tajani con Salvini e Meloni).

Salvini avrebbe giustificato gli acquisti sostenendo che aveva proposto la federazione del centrodestra da diversi mesi senza esito. Insomma, a causa di un piccolo segmento forzista contrario all’operazione, avrebbe sostanzialmente detto: “Non volete? Allora apro il recinto e faccio entrare”. Ha mostrato, o pensato di mostrare, i muscoli. Di qui il transito di Fermi e Piazza.

I giochi son fatti? Ma no, è politica. E’ fluida.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti:

Videolab
Turismo