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Rapinese dice no alle mozioni per i disabili e per le bici: Casati vota due volte con l’opposizione, Casella una

Non solo l’astensione di Milo Casati, Arianna Pellegatta e Camilla Veronelli sulla delibera per la riorganizzazione delle scuole (poi passata per soli 4 voti). La serata di consiglio comunale di ieri sera ha visto diverse altre defezioni nella maggioranza del sindaco Alessandro Rapinese.

La prima si è verificata al momento del voto sulla mozione del consigliere di Svolta Civica, Vittorio Nessi, che chiedeva un passo indietro all’amministrazione Rapinese sul divieto di accesso alle nuove aree pedonali urbane (le Apu) ai veicoli con il contrassegno disabili. Un provvedimento restrittivo contestato direttamente da persone con disabilità (qui l’intervento) che pure non ha smosso il primo cittadino.

Da Rapinese è arrivato un chiaro no alla concessione, ma non tutti nella sua lista hanno voluto sottostare a questa indicazione. E infatti, al momento di pigiare i bottoni, sia Milo Casati sia Cecilia Casella hanno votato a favore della mozione di Nessi. Non è bastato: il documento è stato bocciato dal resto della lista Rapinese Sindaco con 15 voti contro 11.

Ma non era finita.

Subito dopo l’aula è stata chiamata a esprimersi sulla mozione della consigliera di Forza Italia Paola Ceriello che chiedeva, rispetto ai nuovi divieti per le bici in centro storico introdotti dalla giunta, di rivedere il numero delle vie per lasciare la possibilità ai cittadini che si muovono con le bici tradizionali per lavoro o studio di percorrere alcune zone (ad esempio piazza Verdi, via Bellini, pizza Grimoldi, piazza Perretta) dove non si corrono rischi e non si creano disagi o intralci per nessuno. Inoltre anche Ceriello, come Nessi, ha sottolineato le limitazioni eccessive introdotte per le persone disabili.

Al momento del voto è stato ancora Milo Casati a schierarsi a favore del documento dell’opposizione, questa volta da solo. La mozione è stata poi bocciata con 17 voti contrari e 9 favorevoli, ma gli strappi nella compattezza della maggioranza rimangono.

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