“Non accetteremo sorprese dell’ultimo minuto. E speriamo che non si arrivi al 2027 a scegliere il candidato sindaco, sarebbe un suicidio”. Pino Zecchillo, segretario politico del neonato Progetto Como, associazione civica con dichiarate aspirazioni da lista per le prossime elezioni comunali, mette qualche paletto sulla via del centrodestra. O almeno lo fa guardando alle mosse che intende fare il ‘suo’ soggetto politico, che peraltro ha come presidente proprio uno dei possibili candidati sindaco, il presidente dello Yacht Club Gioacchino Favara.
La posizione al tavolo del centrodestra
“Noi – premette Zecchillo – siamo al tavolo del centrodestra e ne facciamo parte con atteggiamento chiaro, collaborativo e leale. Caratteristiche che saranno i segni distintivi di ogni nostro passo. Però, partendo da questo presupposto, qualche aspetto va precisato”.
I candidati in campo e i paletti sulle liste
Il primo riguarda i nomi che a oggi sono in lizza per sfidare il sindaco uscente Alessandro Rapinese e il futuro esponente del centrosinistra (dove il civico Giuseppe Cosenza è in pole position ma i nomi del consigliere regionale Pd Angelo Orsenigo e della portavoce di Avs, Elisabetta Patelli, non sono fuori gioco).
“I nomi emersi finora sono tre, ovvero Stefano Molinari per Fratelli d’Italia e due civici tra cui Favara di Progetto Como e il presidente dell’Aci Enrico Gelpi – sottolinea Zecchillo – E noi su questi ci confrontiamo lealmente, pronti a diventare la lista civica in appoggio diretto a chi dovesse poi giocare la partita delle elezioni. Ma siamo già a novembre e anche per questo non accetteremo sorprese dell’ultimo minuto o alternative estemporanee tirate fuori dal cilindro. Noi faremo parte della competizione soltanto se saremo la lista del candidato sindaco tra i nomi già noti. In altri scenari, magari improvvisati, no”.
Tempistiche e la scadenza dell’evento a Erba
La questione temporale, già sfiorata nel passaggio precedente, è un altro tema caldissimo in Progetto Como: “Il nostro auspicio – dice Zecchillo – è che a fine novembre, quando a Erba si terrà Communis, l’evento politico tradizionale di Fratelli d’Italia, la scelta sia già compiuta. Sappiamo benissimo che l’individuazione del candidato sindaco non dipende solo da Como e che per esempio l’indicazione di Milano peserà moltissimo sulle ricadute nei territori. Ma andare al 2027 senza avere ancora il candidato sindaco del centrodestra sarebbe un suicidio politico, voglio dirlo chiaramente. Bisogna pensare alle firme, alla squadra, al programma: e se poi le elezioni fossero a metà maggio, si capisce bene che il tempo sarebbe pochissimo”.
L’appello alla compattezza della coalizione
Infine, un messaggio sibilino sulla compattezza della coalizione: “Ripeto, noi siamo leali e quando la decisione sul candidato sarà fatta, siamo pronti ad appoggiare chi sarà in maniera trasparente. Speriamo che tutti nel centrodestra la pensino così, guardando al bene della coalizione prima che agli interessi di bandiera”.
