E’ un atto più che dovuto alla luce delle gravissime cronache di oggi, tanto più che il diretto interessato ha confermato l’episodio. Ci riferiamo alla notizia anticipata questa mattina sulle pagine de La Provincia di Como a firma di Paolo Moretti: “Tufano denunciato dalla ex, le ha distrutto il lunotto dell’auto con una mazza”.
E’ stata una giornata assai complicata per i vertici locali di Fratelli d’Italia che hanno convocato il consigliere chiedendo un immediato passo indietro, così è stato. Nessuno spazio alle resistenze del protagonista che in un primo momento ha ipotizzato un transito nel gruppo misto; il coordinatore provinciale, Stefano Molinari, e quello cittadino, Alessandro Nardone, sono stati inamovibili: il partito non può tollerare quanto accaduto. Peraltro non dovrebbe mancare l’addio a tutti gli incarichi nel partito anche se al momento non sembra sia ancora formalizzato.
Ecco la lettera di dimissioni in cui, però, ancor prima di parlare dell’episodio specifico Tufano accusa social media e commentatori. La riportiamo integralmente in modo che ciascuno possa farsi un’idea:
Leggendo i commenti sull’ultimo episodio che mi ha visto protagonista in negativo, e vedendo e ascoltando le reazioni e il clamore che l’accaduto ha suscitato, mi sono trovato di fronte a una decisione molto difficile: lasciare o proseguire l’avventura del Consiglio comunale?
Nella vita, a volte, vanno prese delle decisioni che, a mio avviso, solo chi ama veramente e sa amare veramente può decidere di prendere. Amo troppo la mia famiglia, i miei ragazzi e tutti coloro che mi sostengono da tempo per continuare a esporli a queste polemiche e a questo tritacarne dei social media, che lascia chiunque libero di maciullare la dignità e la reputazione delle persone.
È noto a tutti che io abbia le spalle grosse, ma non posso più accettare che a soffrire sia la gente che mi ama davvero, a causa delle continue critiche che ricevo per determinati episodi che mi hanno visto coinvolto. Inoltre, non voglio più che la mia gente si trovi nella condizione di dovermi difendere in maniera così veemente da arrivare quasi alle mani.
Sicuramente gli episodi in cui sono stato coinvolto sono difficili da spiegare e, se letti in maniera superficiale, possono sembrare gravi, ma sono sempre stati dettati dalla buona fede. In merito all’ultimo evento: ho solo cercato di non far mettere al volante una donna che, a mio avviso e a detta delle amiche che la stavano redarguendo al mio arrivo, non era nelle condizioni di guidare in sicurezza. Per questi motivi, e per tutta la delusione e la rabbia che provo in questo momento, decido di dimettermi da consigliere comunale, a otto mesi dalla fine naturale del mio mandato.
A tutti i miei elettori dico di non temere. A tutti coloro che mi hanno sempre sostenuto e continuano a farlo garantisco che il mio impegno nelle sedi istituzionali e per Como continuerà come sempre, portando avanti le istanze di tutti. La “partita” non finisce qui… Mi metto “in panchina” per dare riposo alle gambe, che ora ne hanno bisogno. Ma non è un addio: chissà che presto non possa tornare a servire la mia città… di nuovo ufficialmente, se sarò ancora ben accetto.
Vedremo come si evolveranno fatti e situazioni. Un ultimo ringraziamento va al partito di Fratelli d’Italia per avermi dato l’opportunità di rappresentare Como. Questo atto, forse, era dovuto anche a voi!
Ci rivediamo presto… Grazie.
Antonio Tony Tufano
Con le dimissioni di Tufano subentrerà in Consiglio il notissimo farmacista comasco Roberto Tassone.
