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Politica

Tufano: “Non sono indagato, ho conosciuto persone sbagliate inconsapevolmente. Continuo a far politica”

Questa sera in consiglio comunale il consigliere comunale di Como Antonio Tufano (Fratelli d’Italia) è intervenuto sulla vicenda che lo ha visto comparire nelle intercettazioni (senza essere indagato) nell’ambito dell’inchiesta sulla ‘ndrangheta in provincia.

Inchiesta ‘ndrangheta. Como, il consigliere comunale Tufano e quel “legame solido” con uno degli arrestati

“Tanti giovani vedono in me un esempio da seguire e mi spiace che possano leggere cose del genere – ha dichiarato a inizio consiglio – Non sono indagato e comunque questa vicenda non mi terrà lontano dalla politica, anzi mi carica anche di più”.

Poi il consigliere ha letto un comunicato stilato assieme al suo legale, Simone Gatto, dove ha ribadito di “non essere indagato”.

“La mia condotta è stata ineccepibile e resterò a disposizione della magistratura – ha aggiunto Tufano – Spero di venire chiamato presto per chiarire. Purtroppo la politica porta a conoscere persone sbagliate senza esserne consapevoli. Andrò a chiedere il certificato penale d’ora in poi. Ora comunque mi autosospendo dal partito di Fratelli d’Italia anche se all’epoca (2019, ndr) non ne facevo parte, in attesa che i fatti vengano chiariti, perché sono il primo che spera venga fatta chiarezza”.

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4 Commenti

  1. che nostalgia. il MSI era una cosa ben diversa da questa “formazione”…
    I “camerata” non avrebbero mai voluto avere a che fare con soggetti del genere.

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