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Politica

Vozella ironizza sulle promesse per la piscina di Muggiò, Rapinese non gradisce: “Quel sorriso le passerà”

“Quel sorriso le passerà a breve”. Così ha risposto il sindaco Alessandro Rapinese, ieri sera in consiglio comunale, all’intervento del consigliere comunale di Svolta Civica, Luca Vozella, “colpevole” di aver citato – specificando “con un pizzico di ironia” – le promesse dell’allora candidato primo cittadino sulla riapertura entro 3-6 mesi della piscina di Muggiò.

Tutto è originato dalla discussione sulla mozione presentata il 12 ottobre scorso dall’opposizione per chiedere un ripristino urgente del sistema di illuminazione del campo di calcio Gigi Meroni ad Albate. L’antefatto, di pochi giorni prima, era stata la sconfitta a tavolino della Libertas San Bartolomeo perché a un certo punto era venuta meno parte dell’illuminazione sul terreno di gioco e l’arbitro, alla fine, ha sospeso il match con il risultato che alla squadra comasca è stato poi inflitto il 3-0 a tavolino. L’assessore Maurizio Ciabattoni ha poi spiegato che la mozione, a suo avviso, era da bocciare visto che in soli 11 giorni – per l’esattezza entro il 13 ottobre – il Comune era intervenuto per riparare i malfunzionamenti di torre faro e quadro elettrico.

Chiarita la cornice, nel suo intervento illustrativo della mozione, Vozella aveva citato alcune frasi pronunciate da Rapinese durante la campagna elettorale relativamente alla piscina di Muggiò, come noto chiusa dal 2019.

“Ricordo con un pizzico di ironia alcune frasi sentite in campagna elettorale, che riporto testualmente: Ogni maledetto giorno senza la vasca è possibile che ci sia un ragazzo cghe prenda strade sbagliate. Riaprire la piscina domani mattina per salvare delle vite. Sempre con ironia – ha proseguito Vozella – sostituisco delle parole e affermo: Ogni maledetto giorno con le luci che si continuano a spegnere c’è la possibilità che qualche ragazzo prenda strade sbagliate. Mantenere le luci accese domani per salvare delle vite. Dico così solo per dare l’idea del segnale educativo che vogliamo dare con questa mozione”.

Il sindaco però non ha gradito affatto la parafrasi della sua promessa elettorale e ha replicato piuttosto duramente, rivolto al consigliere di Svolta Civica.

“Fare riferimento con ironia all’affermazione che i ragazzi possano prendere strade sbagliate è di infimo livello – ha attaccato il sindaco – E quel sorriso le passerà a breve, appena le porterò in aula la relazione sulla piscina”.

“Sono quasi delle sentenze queste parole – ha poi aggiunto – A breve avrà una relazione su quello che era e quello che è stato fatto da questa amminstrazione sulla piscina, qualcosa che in questo Comune non s’è mai visto. E poi giudicheremo, manca poco: l’input politico è già stato dato e capirà una volta per tutte senza ironia la qualità di questo sindaco”.
“Quindi – ha ribadito Rapinese – a breve, un mese, ci sarà la relazione completa e esaustiva sulla piscina con un orizzonte temporale sorprendente. E aggiungo che ci sono stati incontri anche sul Palazzetto dello sport. Il progetto era completamente sbagliato e non risolveva nessun problema. Questa città ha bisogno di sudare, non di strutture da 2.500 posti”.

Alla fine, comunque, la mozione originaria sul campo Gigi Meroni è stata bocciata dalla maggioranza.

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10 Commenti

  1. Non ascoltatelo… Tanto non approvate mai nulla di quello che fa, per voi è solo una perdita di tempo.

  2. “capirà una volta per tutte senza ironia la qualità di questo sindaco”, un giudizio dato a sé stesso? Non ci posso credere!

  3. A Como abbiamo la grande capacità di scegliere, sempre, il peggior sindaco possibile nel lotto dei candidati…è qualcosa che andrebbe studiato.

  4. Il problema non lui (Rapinese) ma chi lo ha eletto e i suoi accoliti che non muovono dito e neurone senza che “Ale” abbia proferito parola…Como merita un tale Sindaco fino alla sua caduta.

  5. L’11 marzo 2020 nell’articolo di ComoZero dal titolo “Landriscina a Rapinese:-Io non mi tiro indietro, lei era a sciare-. La replica: -Tutto legittimo, si informi-”, Landriscina ricordò a Rapinese che era a sciare mentre il Decreto Governativo aveva appena chiuso gli impianti causa COVID. Landriscina esordì dicendo: “Fa piacere che lei sorrida, visto che ieri era a sciare…..”. Per quale strano motivo il Consigliere d’Opposizione, Vozella, non può sorridere quando parla Rapinese Sindaco mentre, Rapinese d’Opposizione lo poteva fare quando parlava il Sindaco Landriscina? E poi, perché Rapinese poteva sorridere per aver sciato mentre Vozella non può sorridere per aver ricordato le mancate promesse elettorali di Rapinese Candidato? Mah….. Stiamo tranquilli che si continuerà a sorridere. Anzi quando si “….capirà una volta per tutte senza ironia la qualità di questo sindaco”, si riderà perfino a crepapelle!!

  6. Metto questo qua. Non si sa mai….forse sarà utile per qualcuno:

    Come gestire / affrontare i bulli (courtesy of Pschology Today):

    I bulli spesso rientrano nella diagnosi del DSM-5 di Disturbo Narcisistico di Personalità. Questo è significativo perché una persona con un senso di importanza gonfiato, un profondo bisogno di ammirazione e una mancanza di empatia per gli altri, e che è anche vulnerabile alle critiche, può, nelle giuste circostanze, diventare un bullo che cerca di farsi strada attraverso un comportamento aggressivo, minaccioso e offensivo nei confronti di chi ha meno potere.

    Ma i bulli sono potenti solo nella misura in cui glielo permettiamo. La storia di Davide e Golia è un classico esempio di come i deboli sconfiggano i forti, ma togliere loro il potere non è sempre così semplice come potrebbe sembrare.

    Come affrontare un bullo:

    I seguenti suggerimenti provengono da importanti autorità in materia:

    1. Siate fiduciosi.

    Amy Cooper Hakim, blogger di PT, ci dice: “I bulli perdono il loro potere se non ci si arrende. Nel profondo, dubitano di meritare il vostro rispetto. Vi ammirano perché parlate con sicurezza e fiducia in voi stessi. Quindi, quando vi bombardano, non contrattaccate. Piuttosto, conquistateli con il vostro contegno forte, deciso e cortese”.

    2. Rimanere in contatto.con gli altri

    La blogger Signe Whitson scrive: “I bulli agiscono facendo sentire le loro vittime sole e impotenti. I bambini recuperano il loro potere quando creano e mantengono legami con amici fedeli e adulti che li sostengono”.

    3. Usare un linguaggio semplice e non emotivo.

    Whitson scrive anche che una risposta assertiva, ma non emotiva, permette al bullo di “sapere che la vittima non intende essere vittimizzata. Non cerca il perdono, ma non lancia nemmeno una sfida”. (Perché una sfida dà al bullo l’attenzione e il senso di potere che cerca).

    4. Stabilire dei limiti.

    Chrissy Scivicque scrive: “Il trucco è rimanere educati e professionali, pur ponendo con fermezza i propri limiti. Non lasciate che il prepotente vi faccia arrabbiare: è quello che vuole. Esercitatevi a reagire in modo da essere preparati la prossima volta che succede qualcosa e da poter rispondere rapidamente senza lasciarvi prendere dall’emozione. Siate semplici e diretti, ad esempio: ‘Non credo che il tuo tono sia appropriato'”.

    6. Il tempo porta consiglio.

    A volte per affrontare un bullo basta aspettare un po’. Piuttosto che scambiare le ostilità, fate un passo indietro, in modo da non rispondere nella foga del momento e da incontrare il bullo al suo stesso livello. Le teste fredde trovano soluzioni più facilmente di quelle calde. Inoltre, anche l’atto di allontanarsi fisicamente (e mentalmente) dal bullo può funzionare alla grande.

    Rikki Rogers scrive che, nel caso di un bullo che usa i social media per scopi negativi, “non interferite mai con un nemico mentre sta distruggendo se stesso. Questo è esattamente ciò che sta facendo il vostro bullo: segnarsi con una grande bandiera rossa. Forse viviamo in un mondo completamente inondato di social media, ma tutte le organizzazioni (e le persone) veramente professionali e corrette capiscono che questo non è un modo maturo di agire sul posto di lavoro. Quindi ignoratelo. Se il vostro bullo continua a farlo, non ve ne preoccuperete a lungo”.

  7. Possiamo dire che il tono di supponenza del sindaco è fastidioso?
    Così come questo continuo autoincensarsi: “qualcosa che in questo Comune non s’è mai visto.”, “capirà una volta per tutte senza ironia la qualità di questo sindaco”
    Possibile che nessuno tra i consiglieri di maggioranza si senta infastidito dal modo di fare del sindaco, nei confronti di chiunque osi muovere una minima critica?
    Non ricordo una tale supponenza in nessuno degli amministratori che nell’anno preceduto negli ultimi trent’anni.

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