Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Pubbliredazionale

Como, con Steriline la robotica nel pharma: flessibilità per la medicina di precisione e filosofia ‘scarto-zero’

Con l’implementazione della robotica nel settore farmaceutico, gli impianti produttivi acquisiscono maggior flessibilità operativa rispetto alle soluzioni classiche supportando ancor meglio la produzione di medicinali personalizzati.

Un braccio robotico è progettato per svolgere un’attività specifica ed è capace di reagire in tempo reale agli stimoli rilevati dal contesto grazie ad appositi sensori. La capacità di adattamento dei robot è il loro punto di forza: lavorano in autonomia all’interno della macchina limitando, così l’intervento di eventuali operatori ed allo stesso tempo il rischio di contaminazione delle sostanze trattate. Le aziende della filiera del settore farmaceutico devono infatti soddisfare rigorosi requisiti di pulizia e sterilità (GMP) per garantire l’adeguata qualità dei propri prodotti finiti.

L’azienda comasca Steriline, fornitrice da oltre 30 anni del settore farmaceutico e specializzata nella produzione di linee complete per il riempimento sterile di prodotti iniettabili, è stata la prima ad aver implementato già nel 2014 la robotica all’interno delle proprie soluzioni. L’idea di fondo è la cosiddetta filosofia “scarto-zero”: l’utilizzo dei robot permette infatti alle macchine di risolvere autonomamente eventuali problemi durante il processo di riempimento consentendo la correzione degli stessi senza fermare la produzione e senza alcun rischio di perdere parte del prodotto processato.

Le applicazioni robotiche di Steriline sono destinate a linee per il riempimento di medicinali iniettabili in particolare all’interno di sistemi di isolamento, detti appunto Isolatori, che permettono alle macchine di operare in condizioni di totale sterilità rispetto all’ambiente esterno. Il controllo dei bracci robotici avviene tramite software appositamente sviluppati che si avvalgono di sensori di visione e di controllo del peso. I primi, che possono consentire alla macchina di leggere per esempio le etichette rilevando le scadenze dei farmaci utilizzati ove necessario ed evitandone così automaticamente l’uso se non sicuri, controllano anche che i componenti impiegati siano visivamente conformi alle caratteristiche necessarie. I secondi, invece, garantiscono l’adeguata quantità di riempimento dei differenti contenitori.

La flessibilità della robotica permette anche alla macchina di lavorare con formati di contenitori differenti richiedendo un numero limitatissimo di interventi da parte dell’operatore tra un formato e l’altro. Ciò rende queste applicazioni particolarmente adatte alla produzione di farmaci iniettabili personalizzati come quelli richiesti dalla medicina di precisione che rappresenta oggi la frontiera di quello che potrebbe essere la medicina un domani.

TAG ARTICOLO:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Potrebbe interessarti: