La Como turistica – anzi, la Como ormai assaltata dai turisti a qualsiasi ora del giorno – deve ancora mettersi al passo per poter offrire un’accoglienza degna di tal nome a così tante persone. Un piccolo ma emblematico esempio arriva da Giusi che con questa breve lettera – con eloquente foto allegata relativa i bagni dei giardini a lago chiusi con avvisi a pennarello sulle porte e nastro giallo e nero a delimitare la zona tra sporcizia e rifiuti – esprime il proprio sconcerto. Per segnalazioni, foto, video, scriverci a redazionecomozero@gmail.com o oppure tramite la pagina facebook.
Buongiorno, mi chiamo Giusi sono di Como e con grande disappunto ieri ho trovato (ma chissà da quanto tempo lo sono) i servizi igienici pubblici chiusi con i cartelli che indicavano che erano tutti fuori servizio e con il nastro che delimitata la zona (come da foto).
Ma che figura ci facciamo con tutti i turisti italiani e non che vengono a visitare la nostra città?
Oltre ad averne pochi di questi servizi quelli esistenti chiudono ad un orario ridicolo…dopo una certa ora a Como non si può fare pipì…Certo, vai al bar, ma quanti caffè devo prendere in una giornata?!Dov’è finito il bagno previsto in tangenziale dove sono stati fatti i parcheggi per i pullman turistici?
Mi spiace dirlo ma facciamo proprio una figura di ca..a!
Scusate lo sfogo ma ne sentivo il bisogno.Grazie,
Giusi Castellano
