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Como, ecco l’idea niente male: “Un euro da ogni turista per la mensa di solidarietà. E’ meno di un caffè”

Come accade dal 14 febbraio 2018, data di nascita di questo giornale, sono i lettori l’ossatura e la pelle di questo giornale (si pensi agli infiniti contributi, solo a titolo di esempio, sulla questione nuovo Stadio Sinigaglia giunti in queste settimane: li trovate qui).

Così stasera un commento comparso sulla nostra pagina Facebook è stato un ottimo stimolo. Poche ore fa davamo conto dei bilancio 2024 di una nobilissima iniziativa, Casa Nazareth meglio nota ai comaschi come la mensa di solidarietà del Don Guanella.

Da gennaio a dicembre 2024 appunto sono stati serviti 78.357 pasti, con una media giornaliera di 215 presenze (114 a mezzogiorno e 101 alla sera). Facendo un raffronto con il 2023 – durante il quale i pasti serviti sono stati 66.735 (57.400 nel 2022) – si può evidenziare un significativo incremento del 17 per cento nel 2024: segno che la mensa di solidarietà di via Don Luigi Guanella ha consolidato il suo servizio ed è diventata un punto di riferimento indispensabile in città per le tante persone in difficoltà (qui tutti i dettagli).

Così il lettore sottolinea e propone: “Uno sforzo fenomenale da parte di così tante persone (quello di Casa Nazareth e dei volontari, Ndr). Grazie anche per i dettagli sulle donazioni. Saremo felici di aiutare. Ma immaginate se ogni turista di Como facesse una donazione di 1 solo euro per questa causa. Non sarebbe nemmeno il prezzo di un espresso, ma sarebbe una donazione adeguata alla comunità locale. Saluti”.

In effetti idea tutt’altro che peregrina. L’imposta di soggiorno che i turisti pagano (qui le regole comunali) per esempio potrebbe essere un ottimo punto di partenza e certo non l’unico modo per avere un piccolo contributo.

Significherebbe veicolare l’immensa ricchezza generata dalla Como di Lago, ormai idolo mondiale dei viaggiatori che giungono da ogni dove, sulle esigenze di chi in questa città ancora fatica a mettere insieme il pranzo con la cena e viene sfamato da un’immensa rete di volontariato e generosità.

Peraltro possibilità da allargare, in forma di contributo, a tutti i paesi che godono del turismo a partire dal Capoluogo e salendo lungo le sponde del Lario.

[Aggiornamento] Sempre lo stesso lettore, in serata, dopo la pubblicazione dell’articolo ha aggiunto:

Sarebbe meraviglioso vedere i nostri cittadini più bisognosi beneficiare anche solo un po’ del turismo di massa. La tassa di soggiorno potrebbe essere una fonte di raccolta fondi per chi soggiorna nella zona. Altre attività commerciali, come bar e ristoranti, noleggio di barche e altri servizi turistici, potrebbero includere una “donazione comunitaria” volontaria di 1 euro sul conto, che contribuirebbe a far sì che anche i turisti giornalieri contribuiscano. Le imprese potrebbero partecipare volontariamente a questo sforzo comunitario. Saluti

“Una ‘metropolitana leggera’ per un nuovo turismo sul Lago di Como. La stagione? Dopo Pasqua arriva il botto”

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