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Il Comune di Como come un’isola, immagine AI generata dal Circolo Willy Brandt
Attualità, Politica, Punti di vista

Como, l’immagine del Comune come un’isola, la lettera, la doppia replica: “Da Rapinese risposte che non rispondono”

Partiamo dalle premesse. Il 13 gennaio scorso è arrivata alla stampa questa lettera aperta:

Poi, il 15 gennaio, l’intervento-replica del sindaco di Como, Alessandro Rapinese:

Quindi, il 19 gennaio, la Nota del Partito Democratico:

Così in queste ore è intervenuto il circolo Willy Brandt (tra i firmatari della missiva) con il presidente Giuseppe Doria che ha spiegato in premessa: “Quando le risposte non rispondono: il tema del dialogo tra Comune e città. Nei giorni scorsi 46 associazioni comasche, attive in ambito sociale, culturale, educativo, sportivo e ambientale, hanno indirizzato una lettera al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Como per segnalare con toni civili e costruttivi una crescente difficoltà di dialogo tra l’Amministrazione e una parte significativa della società cittadina. Alla lettera ha fatto seguito una risposta pubblica del Sindaco: Non cogliamo un nesso logico tra i contenuti della lettera sottoscritta dalle associazioni e la risposta del primo cittadino. Il tema non è la legittimità di chi governa, ma come si governa. Ed è su questo terreno, profondamente democratico, che le associazioni chiedono di aprire un confronto vero”.

Quindi in allegato il “Commento all’articolo di ComoZero, risposta al sindaco” inviato alla redazione. Eccolo:

Nei giorni scorsi 46 associazioni comasche, attive in ambito sociale, culturale, educativo, sportivo e ambientale, hanno indirizzato una lettera al Sindaco, alla Giunta e al Consiglio comunale di Como per segnalare con toni civili e costruttivi una crescente difficoltà di dialogo tra l’Amministrazione e una parte significativa della società cittadina. Alla lettera ha fatto seguito una risposta pubblica del Sindaco che, a nostro avviso, non appare in relazione diretta con i contenuti e le preoccupazioni espresse. Il Circolo Willy Brandt interviene in quanto uno dei 46 soggetti firmatari del documento.

Con il massimo rispetto istituzionale per il ruolo del Sindaco, dobbiamo tuttavia osservare che non cogliamo un nesso logico tra i contenuti della lettera sottoscritta dalle associazioni e la risposta del primo cittadino.

Il documento non mette in discussione la legittimazione dell’Amministrazione né chiede cambi di guida politica. Solleva invece una questione di metodo e di merito: la qualità del dialogo, degli spazi di confronto e della partecipazione su scelte che incidono profondamente sulla vita della città. Rispondere a queste preoccupazioni attribuendo alle associazioni intenzioni politiche o richiamando l’esistenza formale di strumenti e collaborazioni episodiche significa spostare il piano del discorso e non affrontare il problema posto: quello di una relazione strutturale, continua e rispettosa tra istituzioni e società civile.

Il tema non è la legittimità di chi governa, ma come si governa. Ed è su questo terreno, profondamente democratico, che le associazioni chiedono di aprire un confronto vero.

Testo a cura di Giuseppe Doria Presidente Circolo Willy Brandt Como Como, 21/1/2026 

 

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