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Punti di vista

Guarisco (Pd): “Ritardi e rinvii, Lega esclusa per quasi un mese dal consiglio. Come mai non protesta?”

Continua a far discutere il doppio fronte aperto dall’incontro con il Prefetto di tutti i gruppi di opposizione a Palazzo Cernezzi (Pd, Svolta Civica, Fratelli d’Italia, Noi con l’Italia), fatta eccezione per la Lega. I rappresentanti dei vari gruppi di minoranza hanno illustrato al prefetto quella che ritengono una “continua delegittimazione” nei loro confronti da parte del sindaco Alessandro Rapinese (qui l’articolo dettagliato) ma parallelamente, con una nota diffusa dal segretario cittadino Ivan Noseda, la Lega ha protestato per non essere stata invitata e poi ha attaccato le altre liste di opposizione parlando di “grave scorrettezza istituzionale” senza però affrontare il tema al centro della questione originaria (qui l’articolo). Oggi proprio ai leghisti – ma questa volta rispetto ai tempi stranamente lunghi per la sostituzione effettiva di Alessandra Locatelli con la subentrante Elena Negretti – replica il consigliere comunale del Pd, Gabriele Guarisco. Di seguito, il suo intervento integrale.

Gentili della redazione di ComoZero,

ho letto la reazione del segretario cittadino della Lega a proposito dell’incontro in cui, come consiglieri di minoranza in Comune, abbiamo manifestato al Prefetto le nostre preoccupazioni. Intervengo anche perché la sedia accanto alla mia in Consiglio comunale è quella del rappresentante della Lega e mi è spiaciuto vederla spesso vuota negli ultimi mesi, dati gli impegni che ad Alessandra Locatelli, prima assessore regionale e poi ministro, non consentivano di essere presente.

Al momento, però, quello che il segretario Noseda dovrebbe contestare è che oggi, 25 gennaio 2023, è da settimane che la Lega non è parte del Consiglio comunale: le dimissioni presentate da Alessandra Locatelli il 2 gennaio hanno avuto effetto immediato – lo dice il Testo Unico delle leggi sugli enti locali – ed Elena Negretti – continua la norma – non è consigliera finché il Consiglio non voterà la delibera di surroga.

Il Testo Unico stabilisce anche che il Consiglio comunale deve provvedere in un lasso di tempo di dieci giorni e al Presidente del Consiglio comunale ho scritto la scorsa settimana per fare presente il ritardo, tanto più che la situazione impedisce al subentrante di assumere le prerogative che, come consigliere, già potrebbe esercitare (ad esempio: presentare un’interrogazione o chiedere documenti).

La scelta di convocare la seduta solo per il 30 gennaio prolunga ulteriormente l’esilio, per così dire, della Lega (intanto sarà contento il sindaco che ha più tempo per preparare con calma la sua comunicazione al consiglio sulla cacciata dell’assessore Lombardi).

Quindi, è vero, c’è chi lascia la Lega fuori dal portone: non, però, dal portone della Prefettura ma da quello di Palazzo Cernezzi. E non pare che la Lega stia bussando per farsi aprire. Forse temono di disturbare il sindaco? Magari sono impegnati con la campagna elettorale della Regione? O, chissà, le due cose vanno insieme?

Cordialmente

Gabriele Guarisco

© RIPRODUZIONE RISERVATA

3 Commenti

  1. Guarisco, portate temi concreti da dibattere, no queste str***** !!! Fino che i temi sono questi il Rapi governerà per due mandati. Non avete argomentazioni, non siete più credibili…..

  2. Sergio lei legittima il comportamento del Presidente del Consiglio e del Sindaco? Non è democrazia! Non si è mai visto convocare commissioni senza darne giusta informazione all’albo, non si è mai vista una gestione così di parte dell’aula e l’assorbimento totale del Presidente che è Presidente di tutti i consiglieri e non solo della maggioranza alla volontà del Sindaco.

  3. “Lega come mai non protesta”. Forse perchè riesce ad essere più coerente di altri e le proteste dovrebbero essere coerenti e fornire anche alternative se l’opposizione fosse costruttiva e non ideologica fose potrebbero essere di aiuto, non dico al Sindaco, ma alla Città di Como ma così non è.

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