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La lettera: “Pochi i bagni pubblici a Como, non lamentiamoci se turisti e comaschi la fanno nei cespugli”

Segnalazione dai lettori riguardante i bagni pubblici in città. Di seguito la lettera inviata a redazionecomozero@gmail.com (per interventi, opinioni, segnalazioni foto e video anche il whatsapp di redazione 335.8366795).

Buongiorno,
solo per sottolineare una esigenza della città.
Siamo ormai prossimi alla chiusura per lavori dell’area giardini a lago: verrà anche impedito l’accesso ai bagni pubblici (poco cambierà: sono già quasi sempre chiusi).
A Villa Olmo i bagni sono ancora aperti, ma per poco: anche lì per i lavori in corso dovranno chiudere.
A Villa Geno sono chiusi.

Tutto il primo bacino del lago resterà senza bagni, con eccezione della stazione Trenord (in foto, ndr).

Credo che bisognerebbe predisporre l’installazione di bagni “volanti” tipo ToiToi almeno ai giardini e a Villa Olmo, in attesa della auspicabile predisposizione di nuove postazioni pubbliche fisse, autopulenti, come quelle dei giardinetti di Piazza del Popolo.

Non potremo altrimenti lamentarci se comaschi o turisti ricorreranno al primo cespuglio disponibile.

Nelle altre cittadine lacustri (Cernobbio, Lugano, Varenna, ecc.) si è già raggiunto un livello di servizi degno di una comunità civile, non possiamo che auspicarlo anche per Como.

Saluti.

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