I parcheggi “non sono la sola soluzione, ma in attesa che la città si trasformi, forse sarebbe meglio averne di più a disposizione. Forse partire dalla Ticosa non sarebbe sconveniente”. Da sempre ne è convinto il presidente di Confesercenti Como, Claudio Casartelli che, nell’ormai eterno dibattito sulla Como del futuro, evidenzia alcuni punti fermi. Se è vero che è compito di amministratori, urbanisti, architetti e del mondo della cultura ipotizzare e disegnare una città sempre più proiettata verso il futuro, con i temi della sostenibilità e della vivibilità in cima alla lista, è altrettanto vero “che i cittadini anche oggi devono però poter godere dei servizi minimi per viverla. E così penso ai negozianti di via Milano sempre più in crisi e spesso costretti anche a chiudere perché i potenziali acquirenti non sanno minimamente dove lasciare l’auto. E questo è solo un aspetto”.

Inoltre il ragionamento si estende. “Da agente immobiliare vedo come la città si stia trasformando e come ci sia sempre maggior richiesta di case. Sia da parte di chi è alla ricerca della prima abitazione ma anche di quanti invece puntano alla seconda abitazione. Como infatti è sempre più ricercata e ambita e ciò, oltre che essere un fattore molto positivo, porta con sé delle conseguenze sulla viabilità e sulle auto in movimento. Da qui, banalmente, cresce la necessità di poter contare su spazi per auto e altro. Insomma è giusto pensare alla Como del domani, ma intanto?”. E inevitabilmente la lente di ingrandimento si focalizza sull’ampia area della Ticosa. “Il secondo progetto di Multi, presentato anni fa per l’area, era sicuramente valido. Prevedeva spazi per costruire, spazi per l’housing sociale, verde e anche parcheggi. Comprendeva poi l’interramento di parte di via Grandi. Insomma, rispondeva a più esigenze. Purtroppo è andata come sappiamo. La strada potrebbe essere dunque qualcosa di simile e inevitabilmente, essendo l’area della Ticosa così vasta, è decisivo poter realizzare, sia a raso o nel sottosuolo, un adeguato numero di posti auto”, spiega sempre il presidente Casartelli.
Insomma il tema dei posti auto e della viabilità cittadina rimane sempre uno degli snodi cruciali per il futuro. “In passato si parlò molto di creare non solo in Ticosa ma anche in altre aree strategiche della città degli autosili interrati. Sarebbe un’ipotesi sicuramente valida. Avere dunque a disposizione un adeguato numero di posti auto nel sottosuolo libererebbe aree in superficie e inoltre consentirebbe di poter immaginare la città senza l’assillo di dover necessariamente pensare alle auto”, aggiunge Casartelli.
