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Punti di vista

Rapinese e il trasloco nell’ufficio di una dipendente al Settore Tributi: i nodi privacy, commistione e opportunità

Oggi il quotidiano La Provincia ha dato enorme risalto a una apparente facezia di Palazzo Cernezzi. In sintesi, citando testualmente l’articolo apparso questa mattina, si racconta che il sindaco Alessandro Rapinese “ha lasciato il tradizionale ufficio al primo piano e si è trasferito all’Ufficio Tributi. Stanza 6 per la precisione, che condivide con una dipendente che riceve cittadini per le informazioni relative alla Tari”.

Da par suo, spiegando che questo bizzarro trasloco è dovuto alla “lotta all’evasione fiscale”, il sindaco si è detto “personalmente pronto a collaborare” allo scopo per i prossimi mesi da quella postazione.

Fin qui, una guasconata, diciamo. Sarebbe però interessate capire il gradimento dei cittadini che si recano agli uffici tributi – e specificamente in quella “stanza 6” – rispetto alla certezza di imbattersi nella parte politica dell’amministrazione. E questo non tanto perché sia una cosa negativa avere la possibilità di incontrare il proprio sindaco nell’ala dedicata ai tributi comunali. Quanto, piuttosto, perché del tutto legittimamente un cittadino – magari, ipotizziamo, con qualche bolletta arretrata o anche soltanto di idee politiche diverse da quelle del sindaco – potrebbe avere qualcosa da obiettare nel doversi interfacciare con la parte politica nel momento di una questione puramente amministrativa. E poi – sempre in relazione alla parte politica, non certo in assoluto – qualche delicatezza potrebbe emergere anche in relazione alla legittima aspettativa di privacy rispetto alle proprie richieste tecnico-pratiche, senza doverle necessariamente condividere con il più alto esponente della giunta comunale.

Cervellotiche quisquilie, si dirà. Può essere, opinione legittima.

Ma se è vero che ovviamente nessuna norma o legge regolamenta espressamente dove deve essere l’ufficio del sindaco di un Comune, è altrettanto certo che il Testo unico degli enti locali attribuisce in via esclusiva alla dirigenza (e alla macchina tecnica dell’amministrazione per esteso) l’attività amministrativa e gestionale, senza ammettere alcuna ingerenza da parte degli organi elettivi. Questo, ovviamente, perché l’attività di indirizzo, riservata agli organi elettivi o politici del Comune (a partire dal sindaco), prevede unicamente la fissazione delle linee generali da seguire e degli scopi da perseguire con l’attività di gestione. L’obiettivo, viene da sé, è evitare indebite commistioni, esattamente come quella che almeno in teoria potrebbe configurarsi con la volontà di sovrintendenza da parte di un qualsiasi primo cittadino sulle pratiche quotidiane di gestione della Tari.

Per essere chiari: nessuno qui vuole attribuire volontà di intromissione indebita del sindaco Alessandro Rapinese nella gestione della tassa rifiuti, sarebbe di una gravità inaudita e ci sentiamo di escluderlo. Ma il fatto che in uno stesso ufficio amministrativo – come riportato con grande evidenza oggi da La Provincia – possano convivere il massimo esponente della politica a Palazzo Cernezzi e una dipendente o funzionaria tecnica dell’amministrazione che gestisce quotidianamente le pratiche dei cittadini (i quali alla parte politica non devono interessare, in via generale, in termini di nomi e cognomi, se non in giunta e consiglio) pone senza dubbio una questione di opportunità.

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13 Commenti

  1. Oltre al TUEL, che è più che sufficiente, c’è la figura di un segretario generale comunale e queste cose sono tipici affari su cui deve esprimersi

  2. In questi mesi abbiamo imparato che Rapinese Sindaco ci è una persona affidabile, serissima e assolutamente riservata. Non c’è assolutamente il rischio che quello che ascolterà all’Ufficio Tributi diventi parte dell’anedottica con cui racconta la sua esperienza in Comune al suo solito bar davanti ai suoi soliti amici. E non c’è neppure il rischio che ti faccia ricordare dalla portinaia del tuo condominio che ti sei dimenticato di pagare il bollettino in Posta. State sereni, c’è da fidarsi! È una persona serissima e riservata, lo sta dimostrando tutti i giorni! 😉

  3. Demagogia da 4 soldi da parte del Rapinese …
    La settimana prossima lo vedremo a fare il portanti al cimitero?

  4. Io come cittadina sono solo contenta se si trovasse il modo per far pagare a tutti il dovuto. In questo modo (forse) potremmo godere di servizi migliori per tutti.

    1. Sono d’accordo, ma quello che scrivi nulla ha a che fare con l’argomento dell’articolo e della discussione…

  5. È una questione di opportunità considerare anche i copiosi, ancorché socialmente velenosi, frutti elettorali raccolti da tutti
    i Partiti della destra nei loro 25 anni e oltre di potere. Partiti per i quali l’inerzia e/o le risorse insufficienti dell’Ufficio Tributi non sono mai stati un problema, ma anzi una golosa opportunità.

    Basta fare un pò di conti, anche per difetto: 2800 famiglie non paganti per diciamo 2 elettori ciascuna fanno 5600 voti da incassare ad ogni giro elettorale, aggiungendo poi alcune decine di esercenti commerciali cronicamente, e spavaldamente, morosi si arriva a garantirsi un sicuro “ZOCCOLO ELETTORALE” di poco meno di 6000 consensi. Insomma, ai Partiti della destra dava gusto vincere facile.

    Trovano così almeno una spiegazione anche l’incapacità e l’immobilismo amministrativo che hanno incredibilmente segnato ogni mandato dei suddetti Partiti, certissimi come ovviamente erano di poter contare su una solida base elettorale che li avrebbe portati sempre in cima.
    Finché, però, un bel giorno…

  6. Quindi se ho capito bene il sindaco da oggi in avanti lavora in un ufficio dove entrano cittadini che espongono i loro problemi con le tasse locali: non certo il luogo migliore per concentrarsi sui problemi della città.
    Mi sembra solo inutile micromanagement

  7. Chissà se risponderà a una delle mie 3 PEC con cui informavo il super disinformato ufficio tributi che l’anno scorso ho pagato la, Tari in un unica rata anticipando quindi di 3 mesi la metà della somma dovuta. Ovviamente come premio per aver pagato in anticipo….. mi è arrivata la email dell’ufficio tributi in cui si affermava che non avevo pagato la seconda rata. Solita musica. Si paga tutto prima e si viene perxulati dall’amministrazione che poi NON RISPONDE A BEN 3 PEC.
    Sarebbe da denuncia per una serie di motivi ma anche qui si rischia di finire in una via crucis senza fondo.
    Andare di persona significa perdere se proprio si ha una fortuna micidiale una SOLA mattina sperando che non ci si dia dimenticati di compilare il modulo fantasma che sicuramente sarà necessario solo per poter Vedere… non parlare con qualche eletto Telefonare impossibile perché con una telefonata di 2 minuti si potrebbe risolvere tutto… siamo matti…. Rassegnarsi che a pagare doppio no perché questa volta piuttosto i soldi li do a un avvocato per sapere per quale motivo NON MI SI È RISPOSTO A 3 PEC.

  8. Avanti tutta Sindacoo, altro che illegittima, in quel palazzo mancano proprio i dirigenti, perché la maggior parte di quelli che ci sono, sono dei fannulloni e vanno controllati. Provate ad andare in comune e chiedere ai dipendenti se lavorano meglio adesso o prima !!! Il resto sono solo chiacchere…..

  9. Questa cosa è del tutto illegittima. Senza se e senza ma. Sindaco e Assessori facciano i politici e non i Dirigenti dei dipendenti.

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