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Punti di vista

VIDEO Il bodyshaming inventato: così funziona la comunicazione di Rapinese. Solidarietà a Quagliarini

Se non siete bannati dalla sua pagina facebook, il consiglio spassionato è di andare a guardare l’ennesimo video del sindaco di Como (che comunque trovate integrale qui sotto) perché svela uno dei meccanismi preferiti della sua comunicazione: la creazione di realtà parallele.

Al centro dei 18 minuti di filmato, è finito un post pubblicato dalla pagina satirica RapiGoverno, lo vedete nello screenshot sotto. C’è una frase introduttiva (“Se è bodyshaming togliamo”, che chi frequenta facebook avrà letto migliaia di volte e sempre in contesti palesemente ironico/satirici) e poi c’è l’allegato, che è il video preso da Youtube in cui Rapinese e l’assessore Francesca Quagliarini attaccavano ComoZero, due giorni fa.

La foto di quel video – che diventa il nucleo dell’attacco del sindaco agli autori della pagina – ritrae in assoluto e paritario primo piano entrambi i protagonisti: Rapinese e Quagliarini. Nessuno prevale sull’altro, se non il sindaco stesso per una maggiore vicinanza al punto di ripresa. Ma sarebbe impossibile per chiunque dire che quella foto ritragga solo o prevalentemente Quagliarini e ne mostri il corpo. Peraltro, i due protagonisti della foto sono immortalati nel pieno di una fragorosa risata, senza mostrare altro se non qualche centimetro di collo o di maglione. Insomma, chiunque anche solo per curiosità volesse farsi un’idea fisica del sindaco o dell’assessore, non potrebbe mai contare su quella immagine.

Fin qui, dunque, tutto ciò che è visibile, ciò che è realtà. Eppure, a questo punto, Rapinese nel video ribalta completamente il piano: introduce lui una altrimenti inesistente questione relativa al viso e alla forma fisica di Quagliarini (che nessuno tranne lui si era peraltro mai sognato di discutere), elenca addirittura in maniera ripetuta e marcata dettagli del corpo e del volto mai citati né evocati da nessuno (che non riportiamo rimandando al video, proprio perché rimanga appannaggio esclusivo del sindaco ciò che dice nei confronti del corpo del suo assessore e della sua immagine fisica, creata in quei termini da lui e solo da lui) e poi – una volta decontestualizzata completamente dal gergo social – abbina la parola “bodyshaming” scritta da RapiGoverno con una finalità puramente ironica, in nessuna maniera offensiva e rivolta comunque a entrambi, al corpo soltanto dell’assessore. Corpo che, però, nessun altro se non il sindaco stesso ha definito, dettagliato e analizzato a beneficio dei suoi lettori/ascoltatori.

Il video qui sotto è integrale e auspichiamo la visione per confrontare ciò che diciamo.

In sintesi: decontestualizzi il termine bodyshaming, crei con dovizia di dettagli una figura fisica di Quagliarini che nessun altro aveva mai citato in quei modi, e poi associ le due cose producendo un effetto sovrapposizione del tutto artificioso che però giustifica il lungo sermone indignato (peraltro andando a frugare, da sindaco della città, sui profili personali di altre persone, additate al pubblico ludibrio anche solo per le loro idee o, nel caso di diverse donne, irrise ancora una volta per le caratteristiche fisiche). Il tutto mischiando poi in un’unica narrazione alcuni insulti veri rivolti a Quagliarini nei commenti al post di Rapigoverno (insulti inaccettabili per essere chiari) con tutta un’altra storia, cioè quella che abbiamo appena raccontato. Facile intuire il risultato auspicato: suscitare un’indignazione la più alta possibile verso altri (“la sinistra”, le donne di sinistra, i follower di RapiGoverno), unire cose che non c’entrano nulla e, anzi, nemmeno esistono (il bodyshaming di RapiGoverno contro Quagliarini) ad altre (gli insulti da condannare ma completamente slegati dal presunto bodyshaming) per creare l’effetto “bomba di indignazione”.

Tenete a mente questo metodo, anche per altre occasioni. Ad esempio, se qualcuno dovesse mai dire che qui sono stati difesi o giustificati gli insulti a Quagliarini che invece condanniamo nella maniera più radicale possibile (anche quando toccano il sindaco, ovviamente), limitandoci a un’analisi del linguaggio del primo cittadino e separando nettamente – com’è giusto che sia – le offese apparse in alcuni commenti rispetto all’invenzione del bodyshaming attribuito dal sindaco alla pagina RapiGoverno.

In ultimo, solidarietà agli ignari cittadini – immaginiamo anche residenti a Como – che si sono visti aprire, analizzare e commentare i profili personali e additare a nemici dal (loro) sindaco con ripetuti commenti, soprattutto per le donne, sull’aspetto fisico.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

29 Commenti

  1. Insomma prima mettete al facile attacco dei leoni da tastiera l’assessore Quagliarini nascondendovi dietro a “se è bodyshaming togliamo”, poi fate le morali. Se non conoscete gli hashtag eccetera… Ammetto la mia ignoranza non lo sapevo e come me credo altri. Penso che per finirla qua, nel nome della chiarezza e trasparenza che invocate, rispondete a quanto chiede il sindaco. Anche a me pare strano un numero di telefono per tutte ste società. Sta diventando peggio che un litigio fra bambini.

    1. Bambini; peccato che uno sia il nostro sindaco.
      Ma chi se ne frega del numero di telefono di tre società private?!?!?!
      Da cittadino mi interessa tanto quanto i due chili della Quagliarini: nulla!
      Da cittadino preferisco sapere: perchè l’assessore Lombardi è stato allontanato?
      Perchè, al contrario di come promesso in campagna elettorale, non riesco ancora ad andare in piscina a Muggiò?

    2. GIUSTO!
      Mi compiaccio che i commenti abbiamo cambiato piega.
      In qualunque disputa, rispondere d’ impulso, e oltretutto alimentare, attizzare, provocare, aumenta solo le ostilità.
      Usi la testa chi ce l’ha. Specialmente nelle relazioni pubbliche.
      Neanche per le feste una tregua!

  2. storia disgustosa. Questa querelle ě ridicola e poco edificante x tutti. I dispetti dell’ asilo Mariuccia. Ma finitela

  3. Il mio augurio per il 2023 è che ComoZero, il Sindaco e la sua amministrazione collaborino insieme per servire con totale dedizione i cittadini di Como. Questo continuo litigio non serve bene la nostra città o la sua gente. Como è tenuta in grande considerazione in tutto il mondo. È un marchio internazionale di distinzione. Alzate le vostre menti al di sopra di queste sciocchezze e dimostrate visione e leadership insieme.

    1. Condivido con lei la parte di augurio relativo al sindaco e la sua amministrazione: sarebbe meglio che lavorini per Como al posto di passare il tempo a fare video inutili al limite dell’imbarazzante (perdonatemi ma proprio non riesco a mandare giù la storia dei due chili presi dall’assessore: ma chi li aveva notati oltre a Rapinese? I cittadini notano solo le cose fatte dagli assessori: e chi ha notato qualcosa della Quagliarini oltre a Rapinese???).
      Comozero è una testata giornalistica; porta avanti una linea editoriale chiara, serve i cittadini mostrando fatti così come li vede: cosa altro dovrebbe fare?
      L’opinione dei cittadini si forma grazie alla visione degli stessi eventi e problemi da diverse angolature. Se vuole il parere del sindaco si trova alla pagina rapigoverno.it, dominio comprato dal sindaco quando già in carica appositamente per mostrare il suo punto di vista sulla cose (azione coerente con il suo modo di fare politica: i partiti falliscono, meglio affidare il potere ad una singola persona superdotata come lui, allo stesso modo i giornali mentono, meglio ascoltare l’opinione direttamente da superman).

  4. Cari Bobo e Mario, trovate normale che un sindaco posti un video in cui se la prende con alcuni suoi cittadini colpevoli di mettere dei like su un sito di satira?
    Ma non dovrebbe concentrarsi sulle cose da fare anzichè girare sui social alla ricerca di presunti “nemici” (che poi sono cittadini di cui dovrebbe curare gli interessi), e passare un sacco di tempo a fare video privi di valore per la città?
    In campagna elettorale Rapinese mostrava grande sicumera e idee chiare sul da farsi, con un programma di governo chiaro, preciso, dettagliato.
    Perchè, al posto di spiegarci i motivi che hanno portato l’assessore Quagliarini a mettere su due chili, non ci spiega ad esempio perchè dopo sei mesi la piscina di Muggiò non è ancora aperta?
    A me interessa molto più la piscina che il peso degli assessori.

  5. Sindaco io l’ho votato, e l’avevo votato nelle precedenti amministrative, sia nel 2012 che nel 2017, ho condiviso moltissime sue posizioni e battaglie, non tutte però.
    Non sono uno dei suoi numerosi Rapifan della ultima ora, fan che la idolatrano e che le scrivono “Bravo” e mettono mi piace a prescindere appena lei scrive qualsiasi cosa, ho settant’anni e mantengo un forte potere analitico e critico.
    Per favore ritorni l’Alessandro Rapinese che tanto ho apprezzato in passato, che ama Como e che vuole il bene di TUTTI i cittadini, a prescindere se l’hanno votato o no, smetta di continuamente battibeccare (ma spesso attaccare) con chicchessia su varie pagine, dalla sua Rapinese Sindaco a seguire sulle varie Comozero, RapiGoverno e non so quale altre.
    Avevo condiviso (quando era opposizione) la sua puntigliosa richiesta di trasparenza verso Città dei Balocchi, poteva pretenderla questa volta ed invece ha scatenato questa guerra dove lei non é assolutamente esente da colpe.
    Basta Sindaco, lasci perdere anche avesse pienamente ragione, basta dare dei rosiconi (o peggio) a destra e a manca, basta deridere quelli che lei ritieni gli sconfitti, basta cercare nemici in coloro che poco o nulla c’entrano con chi ha governato nel passato.
    La prego, si dedichi al 1000% a governare al meglio Como

    Grazie

  6. Il segnale incoraggiante dell’elezione di Rapinese a sindaco di Como è che chiunque essere vivente può ambire alla poltrona di sindaco…

  7. si, ma chi ha scritto ….: se fosse bodyshaming lo togliamo ?????? Chi?
    E’ questo che chiedeva il Sindaco! E perché?
    C’è accanimento e nessuno molla? Ed è sempre peggio.
    Come scrive Mario, da tutte le parti, la guerra si fa in due.
    L’ Assessore è stata pressa in giro per il suo aspetto? Se così fosse sarebbe grave! o no?
    Complimenti a chi scrive con nickname Uno Qualunque…per esse uno qualunque scrive quasi con taglio giornalistico.

    1. Grazie Sig. Bobo, e pensi che causa situazione famigliare i miei studi si sono interrotti alla terza media………in realtà difetto molto nella punteggiatura, ma visto la mia veneranda età, penso potrà perdonarmi…..tornando al tema di cui qui si tratta che è a mio avviso molto serio, non metterei sullo stesso piano chi si muove all’interno di organizzazioni private con chi rappresenta grazie ai voti dei cittadini, una delle più alte cariche pubbliche della città. La stampa fa il suo lavoro, bene o male ha il diritto di critica, io mi aspetto viceversa da chi governa la nostra città e quindi noi tutti, un atteggiamento che lo sintetizzerei nel “volare alto” e fare bene il proprio lavoro, per fare il bene di noi tutti. Grazie

      1. Dico nickname davvero uno qualunque…..scrivi più spesso, dai…è un piacere leggerti….per avere un modesto titolo di studio di scuola secondaria di primo grado ti esprimi molto bene. Si vede che hai acquisito un’ istruzione senza tanti maestri e professori, hai sviluppato per tuo conto la tua cultura con letture ed esercitando la scrittura. Bravissimo! Ti distingui nello scrivere!

        La forma ok…nel contenuto in verità non la pensiamo nello stesso modo… perché io la penso di più come Mario, saiiii. In queste guerre è difficile far prevalere le ragioni. Non otterremo una città pacifica e prospera seguendo un percorso negativo…chi sta seminando tutta questa improduttiva situazione sfavorevole non si capisce! Mah.

        Infatti io fatico a prendere posizione perché prima di commentare in modo mirato preferisco ponderare gli avvenimenti. Penso comunque di scrivere rispettando tutti. Non pretendo di dare l’esempio, ma certamente cerco di non agitare le acque come fan tanti!

  8. L’unica cosa buona che ha fatto è stato togliere il delirio natalizio, forse anche troppo..
    Ora ci manca questa pantomima..
    Al lavoro a testa bassa, basta pensare ai social la vita vera e le promesse elettorali da mantenere sono fuori dal computer o smartphone sindacale

  9. Questa storia sta davvero diventando disgustosa, non so dove vi potrà portare. Ma dategli un taglio……

    1. Si Signor Mario la storia è disgustosa, ed è imbarazzante per tutta la città.
      Personalmente invoco l’intervento di Sua Eccellenza il Prefetto, e se necessario il Commissariamento del Comune. Che le alte cariche della città, una volta elette da noi cittadini, sprechino tempo e risorse per alimentare il proprio ego ed il proprio desiderio di apparire, lo trovo oltre che disgustoso , un atteggiamento che denota l’inadeguatezza nell’assumere ruoli e responsabilità di così elevato livello.
      Mai anche in presenza di eventuali provocazioni, chi amministra la cosa pubblica dovrebbe venir meno ai principi ispiratori di buon governo e di mantenimento dell’immagine delle cariche istituzionali, Mai!!!
      Ancora una volta Solidarietà a Tutti i Giornalisti , di ogni testata ed editore, che con coraggio denunciano fatti che riguardano tutti noi cittadini.
      Molte persone sono state tirate in ballo in questo allucinante video, mi chiedo se tutto ciò non leda alla privacy delle stesse che non rivestono cariche pubbliche.

    2. Faccio notare al signore qui sopra che se il complemento di termine è “questa storia”, allora sarebbe corretto scrivere: “ma datele un taglio”.

  10. A dire il vero, dopo la performance che ci hanno entrambi mostrato, anche il vezzeggiativo “Quaglia” che le è stato propinato se non sbaglio proprio da Rapinese Sindaco, potrebbe essere visto come bodyshaming. A parte questo non bisogna dimenticare che Quagliarini Assessore, come del resto Rapinese Sindaco, sono stati eletti per governare Como e non per fare né le vittime né avanspettacolo di bassa lega. La domanda quindi è d’obbligo, oltre che la spalla a Rapinese Sindaco, cosa sta facendo l’Assessore Quagliarini? Quali sono le sue proposte (di realizzato c’è poco) in merito alle Politiche Giovanili, all’Università, alle Pari Opportunità, ai Diritti civili, ai Quartieri e alla Partecipazione? Sono proprio queste le deleghe assegnate? in questi sei mesi in pochi se ne sono accorti, o no? Siamo sicuri che sia all’altezza del compito? Torniamo alla politica e non diamo spazio né all’antipolitica né al cabaret improvvisato né al vittimismo di chi fa finta di non vedere le promesse mancate e le cantonate natalizie prese.

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