Cinque camere di degenza a pressione positiva, ambienti rinnovati per il personale sanitario, spazi dedicati ai familiari e nuovi sistemi tecnologici per il monitoraggio dei pazienti. Agli Ospedali Civili di Brescia è stato inaugurato il reparto di Trapianto di Midollo Osseo Pediatrico “Monica e Luca Folonari”, al termine di un intervento di riqualificazione da 1,5 milioni di euro.
Il progetto riguarda una struttura di riferimento per i bambini affetti da patologie onco-ematologiche e altre gravi malattie che richiedono il trapianto di cellule staminali. L’obiettivo è mettere a disposizione dei piccoli pazienti ambienti più adeguati alle esigenze cliniche e assistenziali, migliorando al tempo stesso le condizioni di permanenza delle famiglie durante percorsi di cura che possono essere lunghi e complessi. All’inaugurazione ha partecipato l’assessore al Welfare di Regione Lombardia, Guido Bertolaso. Presenti anche gli assessori regionali Giorgio Maione, con delega ad Ambiente e Clima, e Simona Tironi, responsabile di Istruzione, Formazione e Lavoro. Sono intervenuti inoltre Luigi Cajazzo, direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, Giuseppe Navoni, presidente di AIL Brescia OdV, Orietta Filippini, direttrice generale della Fondazione della Comunità Bresciana, e Mario Mistretta, presidente della Fondazione.
Cinque camere progettate per i pazienti più fragili
Il principale intervento riguarda la realizzazione di cinque stanze di degenza a pressione positiva, tutte dotate di filtro precamera e bagno privato. A queste si aggiungono nuovi spazi destinati alle attività mediche e infermieristiche, depositi, spogliatoi, servizi e ambienti dedicati ai familiari.

La riqualificazione comprende anche impianti tecnologici avanzati e sistemi per il monitoraggio dei parametri vitali. Le nuove dotazioni sono state introdotte per supportare il lavoro degli operatori sanitari e rendere gli spazi più funzionali alle necessità di bambini sottoposti a trattamenti particolarmente delicati. In un reparto dedicato ai trapianti pediatrici, l’organizzazione degli ambienti assume un ruolo importante anche per la gestione della degenza. La disponibilità di camere attrezzate e di spazi riservati ai familiari risponde alle esigenze di pazienti che possono trascorrere periodi prolungati in ospedale, affrontando terapie impegnative lontano dalla propria quotidianità.
Il progetto finanziato grazie alla solidarietà del territorio
L’intervento è stato realizzato attraverso una raccolta fondi promossa dalla collaborazione tra AIL Brescia OdV e Fondazione della Comunità Bresciana, con il coinvolgimento di diversi soggetti locali. Un contributo determinante è arrivato da AIL Brescia e dal Fondo “Cavaliere del Lavoro Francesco Folonari, Monica e Luca Folonari”, costituito da Luisa Marchesani Folonari nell’ambito della Fondazione della Comunità Bresciana. Alla raccolta hanno partecipato anche associazioni, fondazioni, imprese, cittadini e gruppi che hanno aderito alle iniziative solidali.

La mobilitazione ha consentito di raggiungere l’obiettivo economico necessario per portare a termine la riqualificazione. Un percorso che, secondo quanto dichiarato da Bertolaso, si è concretizzato in meno di un anno.
«Quello che vediamo oggi è un esempio concreto di come la qualità delle cure possa crescere grazie alla collaborazione tra eccellenza sanitaria e solidarietà», ha affermato l’assessore regionale al Welfare, ringraziando AIL Brescia, la Fondazione della Comunità Bresciana e tutti coloro che hanno contribuito al progetto. Bertolaso ha sottolineato anche il ruolo degli Ospedali Civili di Brescia nel sistema sanitario lombardo, ricordando che la struttura accoglie piccoli pazienti provenienti da altre regioni italiane e dall’estero. «Ogni bambino deve poter contare sulle migliori cure possibili e su strutture capaci di accompagnarlo, insieme alla sua famiglia, in un percorso difficile come quello di un trapianto», ha aggiunto l’assessore, richiamando la necessità di investire nella salute delle nuove generazioni.
Cajazzo: «Il tasso di sopravvivenza in oncoematologia pediatrica arriva al 90%»
Nel corso dell’inaugurazione, il direttore generale dell’ASST Spedali Civili di Brescia, Luigi Cajazzo, ha evidenziato i progressi compiuti dall’oncoematologia pediatrica e l’importanza di affiancare all’evoluzione delle cure strutture adeguate. «Quarant’anni fa le possibilità di guarigione in Oncoematologia pediatrica arrivavano al 65%. Oggi tocchiamo un tasso di sopravvivenza del 90%», ha dichiarato Cajazzo. Il direttore generale ha ricordato il lavoro svolto dai professionisti sanitari e la necessità di aggiornare gli ambienti del reparto per rispondere alle esigenze dei pazienti e dei loro familiari.
«Accanto al lavoro straordinario di tutta la struttura diretta dal dottor Porta era necessario mettere a disposizione spazi adeguati e tecnologie avanzate per una maggiore serenità di pazienti e famiglie», ha aggiunto, ringraziando tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’intervento. Il rinnovamento del reparto di Trapianto di Midollo Osseo Pediatrico “Monica e Luca Folonari” rappresenta quindi un investimento sugli ambienti di cura e sull’organizzazione dell’assistenza, sostenuto dalla collaborazione tra sanità e comunità locale. Un intervento che punta a offrire ai bambini e alle loro famiglie spazi più funzionali in una fase particolarmente delicata del percorso terapeutico.
