L’Ospedale Valduce di Como apre un nuovo capitolo gestionale. Il dottor Callisto Bravi è ufficialmente il nuovo Direttore Sanitario del presidio di via Dante. La nomina è stata comunicata oggi ai dipendenti da Madre Bernardetta Lorenzon, Superiora Generale della Congregazione delle Suore Infermiere dell’Addolorata.
Bravi succede al dottor Nunzio Castiglione, che ha guidato la direzione sanitaria dallo scorso gennaio, traghettando la struttura verso questa nuova fase di potenziamento.
Un profilo di alto profilo per la sanità lariana
L’arrivo di Callisto Bravi porta al Valduce un’esperienza consolidata ai vertici della sanità italiana. Specialista in Statistica Sanitaria, Bravi vanta un curriculum di prestigio che lo ha visto protagonista nella gestione di realtà ospedaliere complesse:
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Verona: Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata.
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Varese: Guida dell’ASST Sette Laghi.
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Milano: Direzione del polo Sacco-Fatebenefratelli.
La scelta della Congregazione ricade dunque su una figura di spicco, capace di coniugare rigore scientifico e visione manageriale.
Gli obiettivi: crescita e qualità assistenziale
La nomina non è solo un cambio di guardia, ma un segnale di continuità e rilancio. Nella nota diffusa in queste ore, Madre Bernardetta Lorenzon ha ribadito, a nome di tutte le consorelle, la volontà di proseguire nel percorso di miglioramento della qualità assistenziale.
“La volontà della Congregazione è quella di investire in una crescita costante per rispondere al meglio alle esigenze del territorio,” si legge nella nota ufficiale.
Le prime parole di Callisto Bravi
Il neo-direttore ha subito delineato la sua visione per il futuro dell’ospedale, mettendo al centro il capitale umano:
“La mia priorità è valorizzare le eccellenze umane e professionali già presenti in questa struttura – ha dichiarato Callisto Bravi – Puntiamo a integrare innovazione e organizzazione per garantire ai cittadini cure sempre più sicure e all’avanguardia.”
Con questo insediamento, l’Ospedale Valduce conferma il suo ruolo centrale nella rete sanitaria lombarda, puntando su una leadership esperta per affrontare le sfide della medicina moderna.