RADIO COMOZERO

Ascolta la radio
con un click!

Attualità, Sanità

L’ospedale di Como modello per tutto il mondo (in diretta): l’intervento col neuronavigatore rivoluziona tutto e salva vite

Un intervento endoscopico nasosinusale ad alta complessità, eseguito con il supporto di neuronavigazione magnetica per l’asportazione di un tumore del seno frontale: è questo il contributo portato quest’anno dall’Otorinolaringoiatria di Asst Lariana al GR-ESS Live 2026, evento internazionale promosso dal Global Rhinology Network, organizzazione accademica no-profit con sede a Londra.

L’iniziativa, articolata in tre giornate di chirurgia in diretta e sessioni formative, collega i principali centri di riferimento mondiali nella rinologia e nella chirurgia della base cranica. Lo scorso anno ha registrato circa 5.000 medici collegati online, a conferma del suo elevato valore scientifico e formativo. All’edizione odierna hanno preso parte specialisti provenienti da Australia, Stati Uniti, Nuova Zelanda, India, Italia e Regno Unito. I chirurghi invitati hanno eseguito interventi in streaming dalle rispettive strutture ospedaliere, offrendo un’opportunità formativa unica a migliaia di colleghi in tutto il mondo.

L’intervento chirurgico, eseguito in diretta dalle sale operatorie dell’ospedale Sant’Anna, è stato trasmesso online mercoledì 18 marzo 2026. Si è trattato di una procedura particolarmente delicata, eseguita interamente per via endoscopica attraverso le cavità nasali.

Una vera sfida chirurgica, considerando che il tumore del seno frontale avrebbe potuto richiedere un accesso esterno attraverso il cranio: l’équipe era pronta a convertire l’approccio, ma l’intervento è stato completato con successo in modalità completamente mini-invasiva, senza necessità di incisioni esterne. L’intervento è stato commentato in diretta dal professor Paolo Castelnuovo, professore emerito dell’Università degli Studi dell’Insubria, pioniere di questi approcci chirurgici in Italia e mentore di numerose generazioni di chirurghi endoscopisti della base cranica.

Questa tecnica consente di trattare patologie complesse dei seni paranasali riducendo l’invasività e migliorando i tempi di recupero per il paziente. Fondamentale, in questo contesto, l’utilizzo del neuronavigatore: una tecnologia avanzata che, grazie a immagini radiologiche tridimensionali, guida il chirurgo in tempo reale, aumentando precisione e sicurezza operatoria, soprattutto in aree anatomiche complesse e a stretto contatto con strutture delicate come orbita e base cranica.

L’intervento è stato condotto dal primario dell’Otorinolaringoiatria di Asst Lariana Paolo Battaglia, professore associato all’Università degli Studi dell’Insubria, insieme al responsabile dell’Otorinolaringoiatria dell’ospedale di Cantù Mario Turri-Zanoni, docente della stessa università. “Si tratta di una chirurgia estremamente sofisticata, che richiede grande esperienza e il supporto di tecnologie avanzate – spiega Battaglia -. L’approccio endoscopico e la neuronavigazione ci permettono di essere più precisi e meno invasivi, offrendo al paziente interventi sempre più sicuri ed efficaci. Condividerli in diretta con la comunità internazionale rappresenta un valore aggiunto sia dal punto di vista scientifico sia formativo”. “L’invito a partecipare al GR-ESS Live per il terzo anno consecutivo consolida il nostro ruolo, ormai riconosciuto a livello internazionale, come centro di riferimento nella chirurgia nasosinusale avanzata – prosegue – capace di coniugare pratica clinica, ricerca e formazione in un contesto internazionale”.

La riuscita della diretta è stata possibile anche grazie al lavoro congiunto della Direzione Medica e dell’Ingegneria Clinica del Sant’Anna, che hanno curato gli aspetti organizzativi e tecnologici, garantendo una trasmissione stabile e di alta qualità verso una platea globale. “Ringrazio in modo particolare tutta l’équipe che ha eseguito l’intervento, insieme ai professionisti che hanno reso possibile l’attivazione e il perfetto funzionamento della complessa macchina organizzativa e tecnologica – sottolinea il direttore sanitario Brunella Mazzei -. Questo risultato dimostra come competenze cliniche e innovazione possano integrarsi per portare la nostra esperienza oltre i confini locali, contribuendo alla crescita della comunità scientifica internazionale”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Potrebbe interessarti: