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Como, pagelle per una pagina di storia: a Butez il voto della gloria, Baturina top. Male Ramon

Il quarto di finale tra Napoli e Como si è deciso dagli 11 metri. Dopo l’1-1 dei tempi regolamentari firmato da Baturina e Vergara, è stato Butez a portare i suoi in semifinale respingendo il rigore di Lobotka.

Ecco le pagelle dei giocatori del Como:

  • Butez 7.5: rimane pietrificato sul mancino precisissimo di Vergara. Si rende però enorme protagonista nella lotteria dei rigori. Prima viene graziato da Lukaku, ma poi si allunga e si eleva per murare il penalty di Lobotka. I suoi guanti e la sua faccia sono il simbolo della semifinale raggiunta dai lariani.
  • Smolcic 6.5: si fa trovare pronto sullo scarico volante di Alex Valle e guadagna il rigore facendosi tamponare da Olivera. Legge male il tocco di Hojlund che manda in porta Vergara, ma si rifà battendo Milinkovic-Savic in un momento delicatissimo del finale di gara.
  • Ramon 5: comincia la partita alla grande dirigendo con autorità la linea difensiva. A fine primo tempo compie un errore su un lancio lungo, stende Hojlund rischiando il rosso e manda in frantumi la sua prestazione. Nella ripresa commette un altro fallo potenzialmente da cartellino, ma Manganiello lo grazia permettendo a Fabregas di toglierlo dal campo poco dopo.
  • Diego Carlos 6: compie un paio di buone chiusure nella sua area nella prima frazione. E’ mal posizionato in occasione del pareggio siglato da Vergara, ma in coppia con Kempf fa bene nell’ultimo scorcio di gara. Si porta la sufficienza a casa.
  • Alex Valle 6.5: in un primo tempo abbastanza bloccato, è lui ad offrire grandi soluzioni al Como. Da un suo taglio alle spalle di Mazzocchi, infatti, nasce l’azione che porta al rigore trasformato da Baturina. Inoltre, nella lotteria, non trema ed è perfetto dagli 11 metri.
  • Perrone 6: come al solito tocca una quantità esagerata di palloni. Nel primo tempo inventa il suggerimento per Alex Valle su cui i suoi guadagnano il rigore. Nella ripresa si limita ad una gestione ordinata del possesso senza rischiare nulla. Macchia però la sua cinquantesima gara con il Como facendosi ipnotizzare da Milinkovic-Savic nella serie finale.
  • Sergi Roberto 6: affianca Perrone facendo al meglio quello che gli chiede Fabregas. Non spicca particolarmente, ma è una pedina importante nella manovra degli ospiti.
  • Addai 5.5: il Como gioca poco dalla sua parte e lui non entra mai davvero in partita. Ha solo un’occasione per provare ad incidere, ma si allarga troppo sul primo controllo finendo per calciare male verso la porta. Lo rimpiazza Jesus Rodriguez.
  • Nico Paz 6: si abbassa spesso per prendere confidenza con il pallone tra i piedi, ma lì rimane. Molto lontano dalla porta fa fatica a spaventare la retroguardia partenopea, anche se fa comunque intravedere qualche spunto di classe.
  • Baturina 7.5: è una mina vagante nello scenario offensivo dei suoi. Si muove un po’ ovunque riuscendo sempre a fare la giocata giusta per la squadra. Calcia due rigori impeccabili vincendo il duello con Milinkovic-Savic e dimostrando personalità da vendere.
  • Caqueret 6: schierato da falso attaccante, si fa più apprezzare in fase di interdizione che in quella di gestione della palla. Si trova in difficoltà contro i colossi della difesa del Napoli e Fabregas è costretto a toglierlo per inserire una vera punta di ruolo.
  • Kempf 7: dal suo ingresso in campo il Como ritrova la sua compattezza difensiva arginando l’assalto degli uomini di Conte. Regge l’urto contro gli attaccanti azzurri e chiude in maniera decisiva su Spinazzola nel finale.
  • Douvikas 6: diventa il punto di riferimento offensivo. Lotta con generosità contro Rrhamani e Juan Jesus e gestisce un paio di palloni aprendo buoni spazi per i compagni. Inoltre, non sbaglia il suo rigore.
  • Da Cunha 6.5: più dinamico rispetto a Sergi Roberto, si sgancia volte in avanti occupando spesso l’out mancino. Rimane infallibile dagli 11 metri e apre la lotteria dei rigori come meglio non poteva.
  • Jesus Rodriguez 6: punta il suo diretto avversario e crea superiorità numerica nel finale di gara.
  • Vojvoda 6: spaventa Milinkovic-Savic con un destro forte ed insidioso da dentro l’area e poi punisce il suo ex compagno con un penalty perfetto. Prezioso nel momento clou della partita.
  • Fabregas 8: con questa partita entra di diritto nella storia del Como. Riporta il club ad una semifinale che mancava da 40 anni e continua a far crescere la sua squadra in maniera esponenziale sotto tutti i punti di vista. Per coronare questo percorso, ora, c’è da sfatare il tabù Inter.
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