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Fabregas: “Il nostro segreto è il divertimento. I social invece creano troppa pressione ai giocatori”

Al Sinigaglia è andata in scena una vera e propria festa targata Como. I lariani si sono sbarazzati del Pisa con una manita perentoria che ha annichilito gli uomini di Hiljemark. La quinta vittoria consecutiva è stata firmata da cinque marcatori diversi, Diao, Douvikas, Baturina, Nico Paz e Perrone, e ha permesso agli uomini di Fabregas di consolidare il piazzamento Champions.

Al termine di una partita stradominata, Fabregas si è espresso così in conferenza stampa.

  • Sulla squadra e sulle pressioni:

Nel calcio di oggi i giocatori hanno tante pressioni che derivano anche dai social. Spesso queste cose “uccidono” i calciatori, ma penso che la parola chiave per la nostra squadra sia divertimento. Oggi la squadra si è divertita in campo e lo sta facendo da tempo: dobbiamo continuare così. Siamo fortunati a vivere in un contesto che lo permette perché la società ha un progetto chiaro ed io sono sempre cresciuto facendo queste cose. Inoltre, io mi prendo le responsabilità per loro e i ragazzi devono solo sfruttare il proprio talento in campo”.

  • Sulla vittoria:

“E’ stata una vittoria importantissima soprattutto dopo la settimana che abbiamo passato per la morte di Michael: era una figura fondamentale per noi. Di certo non si può dimenticarlo per tutte le cose che ha fatto, ed è un successo che dedichiamo a lui e a tutta la famiglia Hartono.

  • Su Ramon:

“Ieri ha notato un po’ di fastidio e oggi non si sentiva benissimo. Anche Baturina e Alex Valle non erano al top e abbiamo deciso di farli partire fuori anche perché dopo andranno con la nazionale”.

  • Su Jesus Rodriguez:

“Jesus ha preso subito un colpo e non era al 100%. Dopo ha preso una botta al ginocchio e non riusciva a continuare a giocare. Era una partita adatta alle sue caratteristiche ed è stato un peccato perderlo dopo così poco”.

  • Sul quarto posto:

“Non so se meritiamo il quarto posto. Il merito in questa vita non è una cosa facile da dimostrare. Le statistiche, inoltre, non sempre dicono tutto”.

  • Su Diao:

“E’ una carta importantissima per noi. L’anno scorso ha cambiato la squadra con la sua qualità e la sua mentalità. Quest’anno ha sofferto tantissimo, ma sicuramente questo periodo lo ha reso più forte. Già con il Lecce e con la Roma aveva fatto vedere cose buone e oggi ha fatto ancora un partitone. Sono contento per lui e per la squadra perché è una pedina fondamentale per il finale di stagione”

  • Sulla pausa:

“Passano molto veloci queste due settimane. Ci saranno circa una decina di giocatori che resteranno qua e vedremo cosa fare: qualche allenamento e dei giorni di riposo”.

  • Sulla nazionale:

“Per me da calciatore era bellissimo andare in nazionale e sono contento per i ragazzi che ci vanno a giocare in vista del mondiale. Spero solo che tornino tutti sani. Sono tutti giocatori giovani che vogliono giocare un po’ ovunque, sia nel club sia nella nazionale. Credo però che vogliano dimostrare cose importanti per andare al mondiale: è una bella cosa che avevamo messo in preventivo ad inizio anno”.

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