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Fabregas: “Più gente c’è sul nostro carro, meglio è. Siamo una famiglia, anche se qualcuno ci critica”

Il Como ha annientato il Torino con un 6-0 che rappresenta la vittoria più larga dei lariani in Serie A. Questo straordinario risultato ha proiettato i lariani momentaneamente a meno due dalla zona Champions League in attesa dei big match di domani sera.

Ecco le parole di Fabregas a seguito del fantastico pomeriggio del Sinigaglia:

  • Sulla partita:

“Il Torino gioca un calcio molto diretto sulle punte e quindi non era la partita giusta in cui pressare alti con troppa foga. Era giusto rimanere dietro e aspettare un po’ di più. Dopo il 3-0 siamo stati bravi ad interpretare la partita e capire che era il momento per spingere sull’acceleratore. Abbiamo fatto bene anche perché in Italia non ci sono partite scontate: vedi Inter-Pisa di ieri sera”.

  • Sulla squadra:

“Non siamo una macchina, ma vogliamo essere migliori tutte le settimane. Vedo fame e crescita costante. Oggi chiunque è entrato ha fatto bene e questa è una cosa assolutamente positiva: più gente c’è sul nostro carro meglio è per noi. Ora però non dobbiamo perdere la nostra umiltà, dobbiamo tenere i piedi per terra e dobbiamo pensare già alla prossima partita”.

  • Su Baturina:

“E’ un giocatore molto intelligente anche forte difensivamente. Può giocare in tutti i ruoli della trequarti e lo abbiamo spostato a sinistra perché Jesus stava facendo un po’ di fatica. Può fare gol, assist, ha grande qualità e capisce i momenti della partita alla perfezione. Quando troviamo dei giocatori del genere è mio compito metterli in campo nel modo migliore. Devo fargli i complimenti perché non si è mai arreso, ha aspettato il suo momento con pazienza e adesso sta uscendo alla grande. Deve comunque continuare a fare il suo lavoro perché non bastano tre partite per diventare un campione”.

  • Su Kuhn:

“Questo tipo di gol lo fa spesso in allenamento. L’anno scorso ha fatto 21 gol e 15 assist e non credo abbia perso le capacità per fare ciò. E’ un ragazzo un po’ timido che a volte deve essere spronato. I giocatori sono diversi ed è compito mio capire come valorizzarli”.

  • Sugli infortunati:

“Addai non lo abbiamo rischiato oggi, ma è pronto. Morata penso che martedì possa già tornare in panchina. Aspettiamo anche Diao che tornerà a breve. Il nostro obiettivo è diventare una squadra sempre più forte con tutti i giocatori che abbiamo a nostra disposizione”.

  • Sulle critiche:

“Noi abbiamo il nostro modo di giocare a calcio e, anche se non piace alla critica, non ci importa. La cosa importante è che il mondo Como salga sul nostro carro perché tutti insieme siamo troppo forti: siamo una famiglia. Quando tutti hanno la stessa mentalità e gli stessi obiettivi, è più facile fare tutto”.

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