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Ambiente, Attualità

Como e provincia, denuncia Fridays For Future: “Persi 300mila metri quadri di suolo vergine, il cemento divora il verde”

“Dall’ultimo rapporto Ispra emerge come il consumo di suolo non si è arrestato nemmeno nell’ultimo anno. Nella sola provincia di Como sono stati persi 299.300 metri quadri di suolo vergine. Ciò significa che nonostante la maggior sensibilità dell’opinione pubblica sulle questioni ambientali, la cementificazione si è divorata ancora un numero troppo elevato di aree verdi naturali”.

Così denunciano il gruppo Fridays For Future Como fornendo dati e tabelle. Ecco quanto fanno sapere:

Ma andiamo un po’ più nel dettaglio.

In provincia di Como, il comune maglia nera per il più alto tasso percentuale di consumo di suolo si conferma essere Cabiate con il suo 56,3% di territorio comunale urbanizzato.

Invece l’incremento assoluto maggiore spetta al comune di Erba con 6,68 ettari di aree urbanizzate in più rispetto al 2019.

Male anche il capoluogo. La città di Como non ha raggiunto ancora il consumo di suolo zero con un incremento di 1,14 ettari di suolo urbanizzato rispetto all’anno precedente.

Venendo invece al livello regionale la situazione non presenta cenni di miglioramento. Con 756 ettari di suolo consumato in un anno, la Lombardia si piazza prima in Italia in termini assoluti di suolo cementificato per anno.
Hanno inciso sicuramente in questo trend le politiche della regione volte alla realizzazione delle grandi opere infrastrutturali.

Ora, come cittadini ci sentiamo in dovere di premere sulla politica locale affinché vengano salvaguardate le ultime aree verdi del nostro territorio. Serve immediatamente arrestare il consumo di suolo e anzi, cominciare a decrementare i tassi di aree urbanizzate, riqualificando le numerose aree dismesse presenti.

Ricordiamoci sempre che l’ambiente ci offre degli importanti servizi ecosistemici, tra cui l’approvvigionamento di beni alimentari, la regolazione del clima locale e la depurazione delle acque meteoriche. Il danno causato dalla cementificazione selvaggia si sta traducendo in costi aggiuntivi per la popolazione con conseguente danno (anche economico) alla nostra società.

Serve agire ora per risolvere la crisi ecologica! Stop al consumo di suolo! E maggiore riqualificazione delle aree dismesse!

Consumo di suolo
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4 Commenti

  1. Le perplessità di Fridays For Future Como sono giuste. L’evoluzione demografica del nostro Paese è negativa. Fra qualche decennio avremo una riduzione di circa il 10% della popolazione. Il mondo aumenterà il numero di abitanti, l’Italia li diminuirà. Avremo bisogno di più case? Di più strade? Di più parcheggi? O avremo bisogno di più ossigeno e di qualche spazio verde in più? Ai posteri che avranno 10parcheggi per auto e non sapranno cosa farsene delle troppe case abbandonate, l’ardua sentenza.

  2. Concordo pienamente. Basta vedere l’hotel santarella..o recuperare con abitazioni l’ex consorzio agrario di via scalabrini e l’edificio fatiscente in via I maggio. La fabbrica di via Pannilani e ristrutturare degnamente le case popolari esistenti

  3. “Persi 300mila metri quadri di suolo vergine”. questo è grave ma il problema va affrontato prima ora è inutile. Serve una legge che impedisca drasticamente l’uso di nuovo territorio e favorisca il ripristino di tutti gli immobili preesistenti sia industriali che privati con cambio di destinazione d’uso e incentivi fiscali. Como ne è un classico esempio, nella convalle vi sono decine di immobili inutilizzati ma si rilasciano licenza di costruzione su terreni vergini, questo non è più accettabile.

  4. Quello della cementificazione del territorio è un fenomeno facilmente risolvibile, basterebbe eliminare: Soprintendenza, belle arti, beni culturali, permettendo di sviluppare nuove strutture ecologiche in altezza così si potrebbe radere al suolo vecchi edifici fatiscenti ed inutili risparmiando prezioso suolo, ma sappiamo bene che in questo paese a causa di interessi di parte, burocrazia e invidie generalizzate questo non avverrà mai….

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