Lo scatto più memorabile del temporale che, nella notte tra sabato e domenica, ha colpito l’alto lago di Como esiste ed è opera di Mirko Maini, “cacciatore di fulmini” partito appositamente da Parma alla ricerca della “tempesta perfetta”.
“La passione per i temporali nasce fin da quando ero ragazzino e mi limitavo a filmarli con la fotocamera del telefono dalla finestra di casa – racconta Mirko – poi dal 2019 ho acquistato macchine fotografiche via via sempre più professionali e ora, quando il lavoro me lo permette, giro il nord Italia alla ricerca di fulmini da immortalare”.
Ma da dove nasce uno scatto come quello fatto sul lago, che ha immortalato la punta del Balbianello illuminato da un fulmine straordinario?

“Andare a caccia di fulmini non è una cosa che si improvvisa – ci spiega – online sono disponibili diversi modelli di previsioni che analizzano la probabilità che si formi un temporale, anche se ovviamente non esiste alcuna certezza assoluta e tutto può cambiare all’ultimo momento. Io ne metto a confronto diversi, faccio una media e, se ci sono buone probabilità, parto”.

Così sabato pomeriggio è partito alla volta del nostro lago con la fidanzata Lucia Tagliaferri e la sua auto camperizzata nella quale trascorrere la notte in attesa dei primi tuoni: “Era la prima volta che venivo sul lago di Como e non ero molto convinto di partire, anche perché fotografare un temporale sui laghi è molto più complicato che sul mare: basta un minimo spostamento verso le montagne ed è impossibile riuscire a seguirlo – racconta, infatti – Lucia però ha insistito, intorno a mezzanotte siamo arrivati sopra Varenna e siamo andati a dormire puntando la sveglia all’orario indicato dalle previsioni e, quando abbiamo sentito i primi tuoni alle 5 del mattino, sono uscito pronto a scattare”.
E così è nato questo incredibile scatto che lui stesso ha pubblicato e spiegato sul gruppo Facebook “Lago di Como Lake Como”: un fulmine nube suolo positivo – individuabile grazie alle ramificazioni che si aprono a ventaglio verso il basso – che attorno alle 5.30 ha impattato sul lago di Como.
E stasera si riparte per Milano, dove è previsto l’arrivo di una nuova perturbazione che, chissà, potrebbe regalare altre soddisfazioni come questa a lui e ad altri appassionati di fulmini: “Non so quanti siamo in Italia, sicuramente meno dei cacciatori di Tornado in America, ma ho creato un gruppo WhatsApp in cui siamo circa una ventina di appassionati a vari livelli – aggiunge – ci scambiamo informazioni, confrontiamo i modelli, ragioniamo insieme e poi si parte”.