E’ stata la ‘solita’ domenica comasca, non che gli altri giorni della settimana sia poi tanto diverso. Pienone ovunque tra centro storico, lungolago, battelli, funicolate, bus e taxi boat. E sono questi ultimi a far suscitare più di una perplessità. Perché le immagini inviate ieri da un lettore alla redazione mostrano una situazione che ormai si è normalizzata nel tempo, lungo serpentone di operatori in coda a Sant’Agostino per caricare i clienti (e come sempre i vietatissimi buttadentro operativi sulla passeggiata).
Come noto il sindaco Alessandro Rapinese da tempo ha annunciato che il pontile sarà assegnato alla Guardia di Finanza e che l’alternativa è rappresentata dal gemello a villa Geno. Decisione legittima ma che ha fatto scattare altrettanto legittime perplessità circa la sicurezza. Il pontile in fondo a viale Geno è particolarmente esposto ai moti ondosi causati dal vento o anche solo dal passaggio di motoscafi e motonavi. Lo aveva fatto osservare di recente un operatore del settore: Como: “Guardate il video, questo è il pontile destinato ai tour in barca. Non è praticabile in sicurezza”.
Poi da segnalare almeno altri due capitoli:
- Rapinese: “Il pontile per i taxi boat? Fatto, a posto”
- Taxi Boat, per il sindaco il nuovo pontile è “a posto”. Svolta Civica: “Questo documento dice un’altra cosa”
Comunque vada la questione si pone e la domanda è legittima: cosa succederà quando la coda mostrata nel video si sposterà al nuovo pontile? La sicurezza garantita dalla diga di Sant’Agostino è ben altra cosa rispetto all’esposizione della punta di viale Geno.