Si è svolta oggi a Como la celebrazione del 157mo anno dalla fondazione del Corpo di Polizia Locale davanti alla porta della Rana del Duomo. Momento estremamente sentito e partecipato in anni in cui il Corpo ha dovuto affrontare il gigantesco cambiamento della città, parliamo ovviamente del turismo che oltre ai benefici economici ha fatalmente portato con sé disagi e problematiche assai complesse.

Il discorso pronunciato dal comandante Vincenzo Aiello è un’articolata e profonda riflessione sui mutamenti, sulla capacità-necessità di adattamento oltre che la testimonianza più netta dell’impegno e della dedizione del Corpo nei confronti dei cittadini. Lo proponiamo quasi integralmente:
Prendo la parola con non poca emozione nel vedere quanti ci hanno voluto onorare con la loro presenza in occasione della celebrazione del 157° anno di fondazione del Corpo di Polizia Locale.
[…]
La tradizione, le aspettative e la logica impongono che nella prolusione ufficiale siano illustrati i numeri che si ritengono più significativi ed il primo che merita di essere sottolineato è zero, ovvero l’assenza di voti contrari per tutti i numerosi provvedimenti che nei quattro anni dell’attuale consiliatura sono stati proposti dal Comando di Polizia Locale anche su temi che in altre città mettono a dura prova anche la tenuta dei governi cittadini. Solo poche settimane fa è stato rinnovato completamente il regolamento sull’armamento a distanza di quasi trent’anni dal precedente, il quale prevede l’adozione definitiva del taser dopo la positiva sperimentazione semestrale.

Orbene, pur nella diversità delle sensibilità politiche e del duro, giusto e fondamentale confronto dialettico, è sempre prevalsa la lucida analisi della bontà delle soluzioni proposte, l’equilibrio istituzionale perseguito, l’interesse nel guardare oltre la contingenza e l’urgenza del momento. Un significativo credito che tutti i Consiglieri Comunali ci hanno accordato, sostenuto in primis dal Sig. Presidente del Consiglio Comunale Avv.to Fulvio Anzaldo, la cui vicinanza è sottolineata dall’adesione alla mattinata e soprattutto per aver mantenuto la discussione nel solco del rispetto istituzionale delle funzioni del Corpo di Polizia Locale, nella realtà dei fatti che come disse Pietro Nenni, storico leader socialista, “hanno la testa dura” .
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Il secondo dato che pongo all’attenzione della platea è 678, ovvero le ore di servizio straordinario erogato dal Comando in una sola settimana durante gi eventi alluvionali dello scorso settembre, in cui si tennero anche due partite presso lo stadio Sinigaglia. Come incarnare meglio il nostro essere “Fra la gente, con la gente e per la gente”?

Uno sforzo imponente per tornare ad una rapida normalizzazione, reso possibile dal contributo encomiabile dei colleghi degli uffici tecnici comunali, dalla mobilitazione delle componenti e di un’eccellenza tutta italiana, ovvero il Sistema di Protezione Civile, rafforzato dalla cooperazione spontanea di cittadini singoli ed organizzati che si posero al nostro fianco, come i tifosi del Calcio Como, a dimostrazione che il livello da Champions League è stato raggiunto non solo sul rettangolo di gioco ma anche sugli spalti!

Il terzo elemento di riflessione è costituito dai 26764 interventi in un anno, significa in media poco più 73 al giorno, vorrei che lo si tenesse a mente quando si analizzeranno gli indicatori sintetizzati nella brochure, si capisse fino in fondo la diversità degli stessi e che non ci si limitasse superficialmente a far oggetto di sterile polemica il numero delle sanzioni al codice della strada, magari dei soli divieti di sosta.

Sul piano strettamente operativo riporto solo qualche altro riferimento per meglio connotare il tratto dell’ultimo anno in tema di sicurezza urbana: 1234 controlli delle zone a tutela rafforzata, 1260 violazioni del regolamento di polizia urbana, 7 arresti, 32 segnalazioni per uso personale di stupefacenti, 332 ordini di allontanamento, 11 denunce per violazione del divieto di accesso alle aree urbane emesso dal Sig. Questore, 55 sanzioni per ubriachezza molesta, 59 fotosegnalamenti presso il Gabinetto di Polizia Scientifica della Questura.

In tema di sicurezza stradale, 607 incidenti rilevati di cui 3 di esito mortale, rispetto ai 588 con nessun deceduto nell’anno precedente. Un valore che desta forte preoccupazione e su cui va posta massima attenzione, in quanto in controtendenza rispetto al trend nazionale che vede una diminuzione del tasso di incidentalità.

La posizione strategica della nostra città ci ha portato a creare attraverso un importante investimento formativo un’aliquota specializzata nel controllo dell’autotrasporto nazionale ed internazionale che nell’ultimo anno ha compiuto 24 posti di controllo con 167 sanzioni accertate. Un’attività che ci ha permesso di approfondire anche dinamiche sulla concorrenza tra le imprese e la tutela dei lavoratori coinvolti.

Si aggiungano 291 sequestrati in quanto circolanti senza assicurazione, 30 i casi in cui i conducenti erano privi di patente, 69 i casi di guida sotto l’effetto di alcool e 5 sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.
Sono 422 le valutazioni istruttorie per manifestazioni ed eventi di qualsivoglia natura ed 84 i servizi di presidio coordinato con le Forze di Polizia per assicurare l’equilibrio tra i diritti degli uni ed i doveri degli altri.
I dati che avrete modo di approfondire ci mostrano come la trasformazione che stiamo attraversando interessa tutti i profili del vivere civile, le diverse sfide che ci troviamo ad affrontare, non solamente quella dell’overtourism di cui tra i primi qualche anno fa ebbi a parlare pubblicamente, hanno necessità di risposte rapide che però esplichino i propri effetti in un tempo duraturo, risultato che può essere reso possibile solo da un alto ed ampio livello di progettazione dei servizi pubblici e privati.

Stanno cambiando i modelli di relazioni tra le persone, i tempi di vita della città, le modalità di fruizione degli spazi comuni, la stessa composizione demografica, si pensi che pur aumentando in modo vorticoso di anno in anno le presenze di turisti, gitanti e city users da tre anni diminuiscono costantemente i residenti.
È positivo che crescano nuove forme di imprenditorialità e di lavoro, con il Corpo di Polizia Locale che massimamente resiliente alle nuove esigenze ripensa sé stesso, per essere pronto ad intercettare nuove fragilità e potenziali rischi che mettono a repentaglio il rispetto della sicurezza e dell’incolumità dei cittadini, tutelandoli da forme di illegalità anche predatorie, attratte dal miraggio di facili e lauti guadagni, dalla possibilità di investimento con alto ed immediato tasso di rendimento.
Dall’altro lato si espandono anche nuovi bisogni e disagi sociali di cui come Comandante del Corpo ne avevo la percezione, confermata dall’incarico di dirigente ad interim del servizio alla persona. Sul punto, permettetemi uno strappo al protocollo, ringraziando tutti i colleghi dei servizi sociali e delle politiche educative che da mesi mi stanno efficacemente e pazientemente supportando ed anche un po’ sopportando.

Proporre soluzioni oltre ad applicare rigorosamente le norme, dimostra che si è consapevoli di quanto Polizia Locale abbia a cuore la qualità della vita dei propri cittadini, in uno slancio prima ideale e poi fattuale che ci spinge molto più lontano della pur meritoria opera di repressione delle condotte illegali ed illecite.
Nel prossimo periodo lo sviluppo di nuove professionalità all’interno delle Unità Operative che compongono il Corpo ed il potenziamento di alcune già esistenti sarà reso possibile dal numero record di assunzioni compiute nel corso del primo semestre del 2026, ben due ufficiali e 25 agenti. Questi ultimi hanno concluso il corso di formazione di base organizzato dal Comando per un totale di oltre 300 ore, rispetto alle 159 obbligatorie previste dal regolamento regionale, dove a nozioni meramente tecniche di base, si sono affrontate peculiari aspetti che riguardano lo scenario operativo dove si trovano ad agire, ivi compresa la storia della città e del Corpo, perché un buon appartenente alla Polizia Locale non può prescindere dal sentirsi parte di un tutto, essere fiero di mettersi al servizio degli altri, impiantare la sua carriera alla difesa dei principi custoditi dalla nostra Costituzione.
Quei principi che hanno mosso gli Ufficiali e gli Agenti a cui tra qualche minuto verrà attribuito l’encomio e che rappresentano solo la punta di un iceberg, perché tutti gli appartenenti al Corpo, siano essi in uniforme o personale amministrativo, silenziosamente, tutti i giorni sono guidati dallo stesso spirito di servizio, disinteressati della visibilità mediatica delle loro azioni perché spinti dalla generosità di mettersi al servizio dei cittadini, dalla voglia aiutarsi l’uno con l’altro per rafforzare il gioco di squadra, un vero imperativo morale.
Giunga a tutti loro ed alle rispettive famiglie che ne condividono i sacrifici il mio deferente omaggio.
Ufficiali ed Agenti di prima nomina, mi rivolgo a voi che entrate davanti a tutti a far parte di un Corpo di Polizia Locale che ha 157 anni di storia, abbiate sempre a mente il solenne impegno di tutela della comunità. uioriPassione, dedizione, senso del dovere, le gesta esemplari di tanti servitori dello Stato che in ogni angola della penisola sono strumenti che vi aiuteranno a custodire, proteggere e rinsaldare il patto d’onore di fedeltà alla Repubblica che oggi siglate.
Viva la Polizia Locale, Viva la città di Como, viva l’Italia!






















