Parcheggi e relative tariffe. Il problema è sempre quello. A Como mai argomento è stato più dibattuto nel corso degli anni e da quando è entrata in scena – pochi mesi fa – la rivoluzione della sosta voluta dal sindaco Alessandro Rapinese le polemiche sono deflagrate. A creare sempre maggior tensione la riduzione dei posti gialli per residenti e la famigerata tariffa vulcano in alcune aree della città.
Ora però, grazie alla meticolosità e alla precisione di un lettore, sembrerebbe forse profilarsi all’orizzonte un nuovo problema sempre con oggetto i posti auto.
Siamo in via Recchi e l’utente lascia la macchina pagando con l’app Easypark la sosta. Tutto normale in apparenza sennonché poco tempo dopo essere andato vai ecco arrivare la multa da 101 euro. Cosa è accaduto?
E’ lui stesso a spiegarcelo: “Ho parcheggiato regolarmente in via Recchi il 24 maggio scorso utilizzando l’app EasyPark (costo 7,27 euro). Lo stesso giorno – ci racconta Marco Basile – ho ricevuto una multa da 101,40 euro per “tariffa non corretta”. Quando ho contattato Csu chiedendo l’annullamento, loro stessi hanno ammesso nella risposta: “è stata utilizzata una tariffa non corretta”. Però hanno rifiutato di annullarla”.
Prima di procedere va sottolineato come tutta la documentazione fotografica della sosta, dei pagamenti, del verbale della multa e delle mail intercorse con Csu siano state inviate da Basile alla redazione.
Detto questo ecco quello che viene definito dall’utente l’‘aspetto interessante. “Ho scoperto che questo non è un caso isolato. (per eventuali segnalazioni: redazionecomozero@gmail.com). È un fenomeno sistemico che potrebbe essere forse legato al malfunzionamento del GPS di EasyPark, che assegna automaticamente zone tariffarie sbagliate in diverse aree di Como — soprattutto dove vigono le nuove tariffe Vulcano”.
A ulteriore suffragio di quanto detto viene ribadito come “ho pagato la sosta effettuata (in due parti dalle 11:01–15:52 e 16:05–18:30). Inoltre la segnaletica in via Recchi non indica la tariffa oraria né il codice zona in modo percepibile (come si vede nelle foto). La segnaletica verticale ufficiale dice solo “P — 0–24 — ticket — area sosta agevolata tangenziale” — senza alcun nessun prezzo. Inoltre il codice zona 143170 è su uno sticker pubblicitario EasyPark tra altri quattro adesivi pubblicitari, non su segnaletica stradale. L’errore è esterno al sottoscritto: l’app EasyPark — sistema convenzionato da Csu — ha assegnato GPS il codice zona 143110 (Tariffa 11) invece di 143170 (Tariffa 7). E infine l’accertatore quando ho parlato con lui, ha dichiarato senza controllare il verbale: “avete sicuramente sbagliato la tariffa”, provando – a mio avviso – che l’errore è ricorrente e noto”.

Inevitabile porsi delle domande. “Quanti cittadini avranno ricevuto una multa per lo stesso motivo (ovvero la presunta errata assegnazione di una zona dall’app? Perché la segnaletica non rispetta i standard legali (Art. 77 D.P.R. 495/1992)?”.
Un’analisi dunque molto dettagliata e ricca di riferimenti normativi per inquadrare un possibile problema da correggere che è stato fatto presente a Csu. Questa la risposta arrivata in redazione da parte del diretto tecnico di Csu. “Csu non ha riscontrato anomalie o malfunzionamenti nella configurazione delle zone tariffarie sull’applicazione EasyPark e sugli altri operatori abilitati, comprese le nuove aree di sosta assoggettate alla tariffa Vulcano. Le verifiche effettuate confermano la corretta impostazione delle aree di sosta e delle relative tariffe all’interno dei gestionali, fin dall’entrata in vigore del nuovo sistema tariffario. Non emergono pertanto elementi che possano far ritenere sussistente un problema di errata associazione automatica delle zone tariffarie tramite GPS. Inoltre, su ogni lato del parcometro sono presenti due adesivi, uno per ciascun operatore abilitato, riportanti il relativo codice di pagamento”.

A tale nota va anche aggiunto un ulteriore passaggio che Csu ha comunicato direttamente all’interessato: “L’applicazione suggerisce all’utente la zona tariffaria sulla base della posizione rilevata, ma la selezione finale della sosta e della relativa tariffa resta comunque nella disponibilità e sotto la responsabilità dell’utente al momento dell’avvio della sessione di parcheggio. Per quanto riguarda la segnaletica, si conferma che la stessa è correttamente installata sin dall’avvio della nuova regolamentazione e fornisce le informazioni previste in merito alla disciplina della sosta e alle tariffe applicate nelle diverse aree”.
Nel frattempo Marco Basile – per nulla convinto delle spiegazioni – ha già contattato e inviato l’incartamento “in Prefettura per un possibile ricorso (ex art. 203 C.d.S.). Penso però che sia una situazione che è giusto far conoscere per capire se altri hanno avuto lo stesso problema”. Ora non resta che attendere per capire chi abbia ragione.